«Le graminacee della burocrazia» sul terreno delle idee museali per la Certosa di Capri (1921-1936)
Author(s)
Date Issued
2016
Type
article
Journal
Abstract
Per la storia della Certosa di Capri, la prima metà del Novecento mostra una realtà che, tra pressioni locali, mire privatistiche e discontinui interventi dello Stato, si configura come una microstoria emblematica del panorama nazionale, la cui cronaca va riportata alla sua stanca ritualità per cogliere tutto lo scarto con l’intensa congiuntura intellettuale che contemporaneamente percorreva l’isola, dimora eletta da un’élites internazionale di artisti, scrittori, intellettuali. Il presente contributo esplora questo iato, avvalendosi della ricerca d’ archivio e considerando i protagonisti di tale vicenda – intellettuali, artisti ed amministratori – avvalendosi anche di materiali eterogenei come testi, disegni, fotografie, dipinti. Nonostante la forza delle istanze culturali, questioni di proprietà, tutela, destinazione e valorizzazione dell’ antico complesso monastico attraversano il secolo breve senza che si riesca a trovare una configurazione progettuale organica, anche quando, avviato il restauro nel 1921, favorevoli congiunture normative, letterarie ed artistiche, offriranno un quadro di possibilità apparentemente illimitate, ma in realtà sistematicamente destinate al fallimento.
