Osco aflukad nella defixio Vetter 6
Author(s)
Mancini, Marco
Date Issued
2006
Type
Article
Abstract
La forma verbale aflukad (III pers. sing. del congiuntivo presente) ricorre due volte nel testo dell’iscrizione Vetter 6, rr. 1 e 3, una tabella defixionis in lingua osca rinvenuta nel 1876 nella necropoli di Cuma (Fondo Patturelli) e databile fra il IV e il III sec. a.C. E' presumibile che la varietà funzionale di osco documentata in Vetter 6 fosse ben diversa da quelle presenti nel resto del corpus ufficiale sannita, costituito per lo più da scritture esposte di tipo istituzionale o religioso. La voce aflukad riveste un ruolo centrale nell’interpretazione dei primi righi dell’iscrizione: provare a capirne (e a carpirne) il reale valore corrisponde, inevitabilmente, a proporre una nuova interpretazione complessiva di tutta la porzione iniziale di Vetter 6.
Citation
Mancini, Marco: Osco aflukad nella defixio Vetter 6, in Domenico Caiazza (a cura di), Samnitice loqui. Scritti in onore di A.L.Prosdocimi per il premio 'I Sanniti', I, Piedimonte Matese, Banca Capasso, 2006, pp. 73-90
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