Montale davanti al monumento. Note su genesi e prima ricezione dell'Opera in versi
Author(s)
Date Issued
2020
Type
bookPart
Start Page
227
End Page
246
ISBN
978-884675796-8
Abstract
Viene osservata sin dalle prime proposte che risalgono all’accordo Einaudi-Mondadori del 1947 la postura ondivaga e contraddittoria di Eugenio Montale nei confronti del progetto di un’edizione globale della sua opera poetica, monumento alla carriera di cui l’autore soffre, anche scaramanticamente, le implicazioni sepolcrali. Quando finalmente, nell’autunno del 1980, esce nella collana dei Millenni Einaudi l’edizione critica dell’"Opera in versi", gli interventi sulla stampa periodica restituiscono un quadro ben più complesso di quanto si possa ricavare dall’apparente unanimità del coro celebrativo per l’ultima uscita del poeta premio Nobel. In particolare, gli articoli a firma di due figure assai prossime a Montale come Giorgio Zampa e Giulio Nascimbeni sembrano riflettere il punto di vista problematico dello stesso autore, soprattutto in merito alla chiusura del canone sancita dai filologi curatori dell’edizione ne varietur. La risposta di Gianfranco Contini riconduce alla piena volontà dell’autore l’intera operazione ecdotica (ivi compreso l’imponente apparato critico finalizzato a sostanziare la futura attività esegetica), nella convinzione che Montale stesso condivida in profondo gli assunti della "critica degli scartafacci".
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Name
Marini, Montale davanti al monumento Misc. Ciociola 2020.pdf
Size
1.16 MB
Format
Adobe PDF
Checksum (MD5)
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