Dal comportamento restaurato all'attore-persona
Author(s)
Date Issued
2026
Type
bookPart
Volume
774
Start Page
183
End Page
204
Journal
Abstract
Il saggio indaga la corporeità attoriale come dispositivo enunciazionale all’interno delle pratiche performative, collocandosi nel quadro teorico della sociosemiotica del teatro. A partire dal concetto di enunciazione corporea e dal problema della coincidenza tra attore e materiale della propria creazione, il contributo analizza il corpo dell’attore come interfaccia semiotica e come strumento di produzione del senso nello spazio-tempo performativo.
Attraverso il dialogo con contributi provenienti dalla teoria teatrale novecentesca e dalla semiotica (da Mejerchol’d a Eco, da Latour a Coquet), viene proposta una rilettura delle dinamiche enunciazionali della performance in termini di "mostrazione", interpretata come insieme di operazioni attraverso cui l’attore produce e organizza la propria presenza scenica. In questa prospettiva, il corpo è concepito come segno istituito all’interno di specifiche corposfere performatiche, cioè sistemi culturali che disciplinano e riscrivono la corporeità attoriale.
Il saggio propone infine una modellizzazione triadica delle forme di scrittura del corpo in scena — attore-persona, attore-performer e attore-personaggio — mostrando come differenti estetiche teatrali articolino diversamente il rapporto tra presentazione, rappresentazione e autosignificazione del corpo dell’attore.
