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Il sistema disciplinare e le indagini interne come strumento di self regulation nel D. Lgs. N. 231 del 2001

Author(s)
Tammaro, Maria
Date Issued
June 6, 2022
Type
Doctoral Thesis
Abstract
A venti anni dall’introduzione della responsabilità da reato degli enti ad opera del d.lgs. n. 231/2001 (il “Decreto”), vi è la diffusa consapevolezza di un sostanziale fallimento della capacità esimente dei modelli organizzativi ante factum. L’idea di fondo della ricerca è che ciò possa in parte essere dipeso dall’insufficiente attenzione dedicata al sistema disciplinare (descritto dagli articoli 6 e 7 del Decreto come un requisito indefettibile per l’efficace attuazione del modello organizzativo), finora non adeguatamente esplorato nelle sue importanti funzioni e che potrebbe rappresentare - per la sua capacità di neutralizzazione dei meccanismi genetici del reato - il punto di forza dell’intera organizzazione prevenzionistica aziendale. Il sistema disciplinare potrebbe svolgere, altresì, nell’ambito del procedimento de societate, un ruolo effettivamente premiale ai fini sia dell’esimente da responsabilità dell’ente sia dell’attenuazione della risposta sanzionatoria. Nella medesima prospettiva di contributo virtuoso alla prevenzione e rilevamento del rischio di commissione di reati rilevanti ai sensi del Decreto, bisogna leggere l’istituto delle indagini meramente interne, che rappresentano uno degli elementi principali dal quale dipende il “successo” del sistema disciplinare. Invero, l’effettiva ed efficace attuazione di quest’ultimo è strettamente connessa al tempestivo espletamento di tali indagini al primo segnale di allarme di una potenziale condotta irregolare o illecita. La ricerca si pone, quindi, quale obiettivo quello di cercare di delineare e chiarire l’imprescindibile ruolo svolto dal sistema disciplinare e dalle corporate internal investigations sia nella prospettiva della self regulation aziendale in chiave preventiva, sia nella logica del sistema di responsabilità degli enti delineato dal Decreto. In tale ambito, viene altresì effettuata un’analisi in merito alla possibilità di prevedere, in ottica de lege ferenda, una riforma della normativa 231 che introduca nuovi meccanismi incentivanti, sotto forma di trattamenti sanzionatori mitigati ovvero ipotesi di diversione processuale, per l’ente che, dopo aver posto in essere attività di prevenzione e adeguate contro-azioni di natura repressiva e riparativa, si adoperi per un’adeguata e volontaria correzione post factum del modello organizzativo preesistente rivelatosi inadeguato ad impedire il verificarsi dell’illecito.
Twenty years following the introduction of companies’ criminal liability pursuant to Legislative Decree n. 231/2001 (hereinafter the “Decree”), a widespread awareness has taken place with respect to the substantial failure of the ante factum organizational models adopted by the legal entities. The basic assumption of this analysis is that such circumstance may be partially due to the inadequate prominence attributed to the sanctioning system (described in the articles n. 6 and n. 7 of the Decree as fundamental requirement for the due application of the organizational model). The important tools of such system have not been adequately explored so far, while it could represent the strength of the entire corporate prevention mechanism, thanks to its ability to neutralize in advance the possible commission of a crime. Moreover, the sanctioning system could also assume, within the criminal proceeding against the legal entities, an actually rewarding role for the purposes of both exempting the entity from liability and mitigating the mechanism of provisions of sanctions. In addition and in the same perspective of contribution to the prevention and detection of the risk of crimes under the Decree, we shall make reference and rely on the mechanism of corporate internal investigations, which represents one of the main instruments of the possible success of the sanctioning system. As a consequence, the actual and efficient implementation of this latter is closely linked to the timely completion of such internal investigations, to be promptly activated in connection with the first warning of a potential irregular or illegal behavior. This paper aims to attempt to outline and clarify the essential role played by the sanctioning system and by the internal investigations, either in the perspective of preventive self-regulation measures of the legal entities or in the ambit of the scheme of criminal corporate liability under the Decree. In this framework, an analysis is also carried out regarding the possibility of envisaging an amendment to the Decree aiming at introducing new incentive mechanisms for the legal entity, in the form of mitigated sanction treatments as well as concrete hypotheses of exclusion of liability. Such incentive mechanism may be addressed to legal entities that, after having put in place preventive activities and adequate countermeasures of a repressive and restorative nature, make a voluntary correction of the pre-existing organizational model that has demonstrated to be inadequate to prevent the occurrence of the crimes.
Additional information
Dottorato di ricerca in Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione
Subjects

Sistema disciplinare

D.Lgs. n. 231 del 200...

Investigazioni intern...

Disciplinary system

Legislative Decree n....

Corporate internal in...

IUS/16

Handle
http://hdl.handle.net/2067/50628
File(s)
Thumbnail Image
Name

mtammaro_tesid.pdf

Size

2.72 MB

Format

Adobe PDF

Checksum (MD5)

771b2582606c776cea39c2c38a7ea695

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