Paesaggio agrario al centro: opportunità per le necessità future dell’agricoltura italiana
Author(s)
Date Issued
2021
Type
bookPart
Volume
I
Start Page
47
End Page
70
Abstract
In questi ultimi anni il dibattito culturale attorno al paesaggio è enormemente cresciuto e il parlarne oggi non rappresenta certo una novità. Il paesaggio è una condizione della società contemporanea. Ciò che rappresenta una novità è l’attenzione crescente al paesaggio dell’agricoltura in tutti gli ambiti in cui lo si ritrova, da quelli rurali più congeniali a quelli più nuovi e critici rappresentati dagli spazi peri-urbani e urbani. Il legame prodotti agroalimentari–paesaggio oggi è riconosciuto essere alla base della multifunzionalità dell’agricoltura, proprietà imprescindibile per la competitività delle aziende e la riconoscibilità dei territori, facendo bene all’agricoltura, all’ambiente e al turismo. Occuparsi di paesaggio dell’agricoltura, e operarsi per la sua valorizzazione o riqualificazione, significa investire su una risorsa che è economica, ma anche culturale.
Le necessità future dell’agricoltura italiana non potranno prescindere da quelle del suo paesaggio: il paesaggio è parte del progetto dello sviluppo sostenibile in quanto servizio eco-sistemico dell’agricoltura. Se i due progetti della competitività dell’agricoltura e della salvaguardia del paesaggio proseguiranno assieme, allora sarà possibile preservare il bello delle campagne dell’Italia, mantenendole attrattive per chi vi abita e per chi vi arriva a visitarle e soggiornarvi.
In questa lezione si intende mettere a fuoco il tema della centralità del paesaggio agrario, come aspetto integrato nelle filiere di produzione e come elemento identitario del patrimonio paesaggistico italiano presentando sinteticamente i nuovi orientamenti di azioni mirate per il paesaggio italiano.
Il contributo si articola in tre parti: i) le tappe fondamentali dell’affermazione della cultura del paesaggio che hanno portato il paesaggio agrario ad assumere un ruolo centrale per l’economia delle aree rurali, peri-urbane e delle città, per la salvaguardia della cultura della terra, per lo sviluppo del turismo; ii) il contributo della ricerca scientifica per la conoscenza del paesaggio e la soluzione delle criticità alla luce delle trasformazioni ambientali in atto; iii) le strategie per il raggiungimento dell’obiettivo di un paesaggio sostenibile sia nei sistemi di agricoltura moderna che tradizionale, ancora così ampiamente diffusi in Italia.
