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  5. Luigi Einaudi e Federico Caffè: lineamenti di una politica sociale per il Buongoverno

Luigi Einaudi e Federico Caffè: lineamenti di una politica sociale per il Buongoverno

Author(s)
Garofalo, Giuseppe
Date Issued
2010
Type
Book chapter
Abstract
Accostare un pensatore di ispirazione liberale e liberista, perfettamente organico all’establishment ufficiale ad un economista dichiaratamente keynesiano/interventista e poco convenzionale in alcune scelte (si pensi alla collaborazione con il quotidiano “il Manifesto” accanto alla consulenza per la Banca d’Italia), può apparire stravagante. In realtà, così non è perché in Caffè sono rinvenibili influenze einaudiane e, più in generale, un continuo confronto col pensiero economico liberale italiano, da Francesco Ferrara e Gustavo Del Vecchio a Luigi Einaudi, ai quali egli era legato dalla comune convinzione che «è soltanto rifacendosi all’uomo come valore in sé che si potrà confidare di apportare qualche elemento di chiarificazione in materie in cui si può dimostrare frastornante non la schematizzazione teorica ma l’esibizione di certezze nelle discussioni di politica economica». Fra queste fragili certezze Caffè inseriva l’inefficienza dello Stato, la forza creativa del mercato, il parassitismo arrogante della burocrazia. Della tradizione italiana egli coglieva la continuità tra l’indagine teorica e quella applicata, calata sulle specificità storico-istituzionali del sistema economico oggetto di studio. Obiettivo dell’intervento è quello di mostrare come dalla sintesi del pensiero dei due autori, Einaudi e Caffè (sul piano metodologico, assolutamente antidogmatici) si possano delineare i contorni di una politica sociale liberal-democratica riformista, finalizzata all’obiettivo del buongoverno: una “buona” politica, fondata su valori etici e su una prospettiva di lungo periodo, orientata agli obiettivi dell’efficienza («l’agire senza spreco») e, allo stesso tempo, dell’equità («l’uguaglianza nei punti di partenza»), alla responsabilità individuale e, contemporaneamente, collettiva. Alla base vi è un’idea di “società aperta”, caratterizzata dall’atteggiamento razionale della libera discussione critica, in cui l’agire politico si configura come una tecnologia sociale che non pretende di riorganizzare globalmente e in maniera definitiva la società, ma affronta via via problemi specifici cercandone le soluzioni più adeguate.
Additional information
in N.Acocella (a c. di), Einaudi, Studioso, Statista, Governatore Volume pubblicato con il contributo della Banca d'Italia
Citation
Garofalo G., "Luigi Einaudi e Federico Caffè: lineamenti di una politica sociale per il Buongoverno", in Acocella N. (a c. di), "Luigi Einaudi: studioso, statista, governatore", Roma, Carocci, pp. 106-116, 2010
Subjects

Efficienza

Equità

Liberaldemocrazia

Handle
http://hdl.handle.net/2067/1589
File(s)
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Name

carocci.pdf

Size

290.59 KB

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Checksum (MD5)

d9edd8617403c731b391c22ee59a8c7f

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