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    FEMMINILE DEL POTERE

LE “IMPRESE” COME AUTORAFFIGURAZIONE.CRISTINA DI SVEZIA A ROMA E UN’IMMAGINE FEMMINILE DEL POTERE

Author(s)
De Caprio, Francesca  
Date Issued
2025
Type
bookPart
Volume
149
Start Page
125
End Page
153
DOI
10.24425/154400
Abstract
Il contributo analizza il ruolo delle imprese nella costruzione dell’immagine politica, culturale e di genere di Cristina di Svezia durante il suo soggiorno romano, con particolare attenzione alla loro presenza nei rovesci delle medaglie, nelle decorazioni di Palazzo Riario e nelle rappresentazioni figurative. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia storia dell’arte, storia culturale e studi di genere, il saggio mostra come Cristina impiegò consapevolmente la tradizione impresistica secentesca per definire una forma di autorappresentazione sovrana inedita, fondata sull’unicità, sull’eccellenza morale e intellettuale, e su una regalità “originaria” non derivata da matrimonio ma da diritto dinastico. Centrale è la simbologia della Fenice e del motto makelös, trascritto in caratteri greci, che sottolinea la sua incomparabilità, la castità e la rinascita, talvolta in chiave “metapolitica” e oltre le categorie di genere. Le imprese agiscono come dispositivi comunicativi plurimediali in cui immagini e parole si intrecciano, diffondendo un messaggio di sovranità illuminata e autonoma. L’uso delle medaglie come medium privilegiato, insieme alla partecipazione di artisti e letterati della sua corte, rivela un articolato programma di legittimazione simbolica che contrasta la perdita del potere effettivo dopo l’abdicazione e ne riafferma la centralità nella Roma barocca. Il saggio evidenzia inoltre come tale strategia iconica si misuri continuamente con il protocollo pontificio e i modelli maschili della regalità, per poi trascenderli in un ideale di sovranità intellettuale e spirituale capace di superare i confini di genere. L'impresa diventa così il fulcro simbolico di una “regina oltre il trono”, protagonista di una comunicazione sofisticata che intreccia identità politica, autorità culturale e autorappresentazione mitopoietica.
Handle
http://hdl.handle.net/2067/54310
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