Il Commissario per gli usi civici: un giudice ibrido ma necessario
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Date Issued
2026
Type
article
Start Page
111
End Page
130
Journal
Abstract
Il contributo analizza la giurisdizione e la funzione del Commissario per gli usi civici,
ripercorrendone l’evoluzione storica e le attuali contraddizioni sistematiche. Dopo aver delineato
l’ambito originario della giurisdizione commissariale e le successive estensioni, si approfondisce
il tema della legittimazione ad agire nel processo degli usi civici, evidenziando le tensioni tra
titolarità collettiva, interesse pubblico e rappresentanza processuale. Particolare attenzione è
dedicata alla natura ibrida del giudizio innanzi al Commissario – sospeso tra funzione
amministrativa e giurisdizionale – e al potere di conciliazione che ne costituisce un tratto
distintivo. Alla luce dei principi costituzionali, si sottolinea come la permanenza di poteri
inquisitori e d’iniziativa d’ufficio appaia sempre meno compatibile con le garanzie del giusto
processo e con il principio di separazione dei poteri. Nelle conclusioni si propone una riforma
volta a ridefinire tanto l’assetto istituzionale quanto quello processuale.
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12.-Gioia-USI-CIVICI-ATTI.pdf
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