I manuali e la parte speciale del diritto amministrativo
Author(s)
Date Issued
2005
Type
Article
Abstract
La parte speciale del diritto amministrativo ha occupato, fino ad un recente passato, una posizione secondaria nella manualistica. La frammentazione del diritto amministrativo in una moltitudine di leggi speciali, singolari e settoriali fa ritenere alla scienza, per un lungo tempo, che il proprio compito, specie con le opere di carattere generale, sia quello di fornire le coordinate per inquadrare le varie normative, senza perdersi dietro ai tanti rivoli del diritto positivo.
Questa convinzione rimane sostanzialmente immutata per oltre un secolo, anche se nel corso del tempo si modificano sia il contesto teorico nel quale essa si inserisce, sia gli esiti che ne derivano in ordine ai contenuti e alla collocazione della parte speciale del diritto amministrativo nella manualistica.
Così, nel sessantennio che intercorre tra gli anni Novanta del XIX secolo e gli anni Cinquanta del secolo XX, solo pochi manuali ripartiscono la trattazione tra parte generale e parte speciale; i confini tra le due parti sono mobili; anche negli autori che la propongono, tuttavia, la distinzione rimane poco visibile nell’impianto del testo e per la costruzione delle due parti sono diversi gli approcci teorici utilizzati.
Nel cinquantennio successivo, invece, solo di rado i manuali ripropongono la distinzione tra parte generale e parte speciale; sono pubblicati una serie di manuali concernenti singoli settori dell’azione amministrativa; si hanno quindi due diversi tipi di opere istituzionali, non coordinate tra loro e dirette a destinatari diversi.
A partire dalla fine degli anni Novanta del secolo XX, inizia una nuova fase della storia del diritto amministrativo speciale. Alcune opere pubblicate a cavallo dei due secoli, infatti, contengono una parte generale e una parte speciale e propongono una visione complessiva e di assieme dei principali settori dell’azione amministrativa. Si può ipotizzare che questo mutamento dipenda da quattro diversi ordini di fattori: la tendenza, avviatasi da tempo, alla diversificazione dei generi delle opere manualistiche; la riforma degli ordinamenti didattici del 1999; l’ambizione teorica di provvedere ad una perimetrazione del campo vasto della materia del diritto amministrativo; e, soprattutto, l’emersione di un corpo positivo di diritto amministrativo generale che orienta le normative speciali.
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