Pubblico e privato nei delitti a soggettività ristretta
Author(s)
Amore, Nicolò
Date Issued
January 23, 2020
Type
Doctoral Thesis
Abstract
La distinzione del pubblico dal privato rappresenta uno dei capisaldi della modernità
giuridica. Una “grande dicotomia”, di cui si trova traccia nei codici pre-Repubblicani, nella
Costituzione, nelle leggi ordinarie e finanche nelle Convenzioni post-belliche. Nel quadro
giuridico post-moderno, tuttavia, la distinzione del pubblico dal privato è divenuta vieppiù
dispendiosa e gravida d’incertezze. Orfana dei capisaldi teorici ottocenteschi che la
sorreggevano, sembra conservare un’efficacia puramente evocativa, apparendo ormai
incapace di descrivere i confini e le ragioni della sua esistenza. Nel diritto penale, però, essa
mantiene una forte centralità applicativa, operando (a tacer d’altro) da spartiacque tra il
severo statuto penale della Pubblica amministrazione, e quello dedicato alle società di diritto
privato. Lo studio che si propone, pertanto, ambisce a individuare le caratteristiche e la
funzione che la distinzione del pubblico dal privato assolve nel diritto penale, eleggendo quale
suo principale campo d’indagine i delitti a soggettività ristretta contenuti (anzitutto) nel
Titolo II del codice Rocco. In buona sostanza, si cercherà di verificare a che condizioni, e
secondo quali limiti, questa dicotomia possa conservare una sua validità teorica, e una qualche
utilità pratica, nel sistema giuridico in cui ci si trova a operare.
The Public-Private Law Divide represents one of the cornerstones of legal modernity. A "great
dichotomy", traces of which can be found in the pre-Republican codes, in the Constitution, in
the ordinary laws and even in the post-war Conventions. In the post-modern legal framework,
however, the distinction of the public from the private has become increasingly expensive and
fraught with uncertainty. Deprived of the nineteenth-century theoretical cornerstones that
supported it, it seems to retain a purely evocative effectiveness, appearing by now incapable
of describing the boundaries and the reasons for its existence. In criminal law, however, it
maintains a strong applicative centrality, operating (moreover) as a watershed between the
strict penal regime dedicated to the Public Administration, and the one dedicated to private
companies. The proposed study, therefore, aims to identify the characteristics and the
function that the distinction between public and private offenders absolves in the criminal
law, electing as its main field of investigation the offenses contained (mainly) in Title II of the
penal code. Basically, efforts will be made in this thesis to verify at what conditions, and
according to what limits, this dichotomy can preserve its theoretical validity, and some
practical use, in the juridical system in which it is most likely to operate.
Additional information
Dottorato di ricerca in Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione
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