Tra la parete e la pagina L’arte per la fotografia nell’Italia degli anni Trenta
Author(s)
Date Issued
2021
Type
article
Volume
30
Journal
Abstract
Pagina bianca, tela vuota, parete nuda sono – secondo le parole di Valentina Parisi - cellule germinali di nuovi mondi possibili: i mondi della modernità. Rappresentano dimensioni produttive per l’esperienza estetica e, nel corso dei primi decenni del Novecento, appaiono luoghi frequentati da pensieri di poeti ed artisti. Territori antinaturalistici per elezione, sono superfici e spazi che offrono alla mente la massima apertura. Mostrano confini mobili ed illimitati, eppure disposti al riempimento, carichi di un potenziale che potrà anche azzerarsi in valori estremi di assoluta autoreferenzialità. Dentro quei vuoti, quelle superfici assolute, il secolo breve fonderà i suoi ritmi secondo nuove misure astratte, scandite pure da segni ed intervalli che coinvolgeranno la fotografia e, secondo le parole di Celant, divoreranno nel corso degli anni Trenta «la cornice, il muro, l’ambiente e l’architettura», costituendo un nuovo universo figurativo.
