Crisi economica e diritto penale
Author(s)
Date Issued
June 4, 2019
Type
Doctoral Thesis
Abstract
Il presente lavoro affronta il tema delle trasformazioni del diritto penale economico indotte dalla
recente crisi economico-finanziaria, con l’intento di evidenziare come e in quale misura il contesto
di crisi abbia influito sulle decisioni (legislative e giudiziarie, politiche e tecniche) di gestione,
tramite pena, dei conflitti sociali. Passando per lo studio dei rapporti che storicamente intercorrono
tra crisi e diritto, l’analisi si è sviluppata attraverso una sistematizzazione per tipologia dei fenomeni
criminali associati alla crisi economico-finanziaria. Lo studio della risposta punitiva ai vari
comportamenti criminali legati alla crisi, ossia i comportamenti crisis-related (le frodi finanziarie
che s’inseriscono nella spiegazione multifattoriale della crisi), i comportamenti compulsati dalla
crisi (in particolare, i reati d’obbligo in materia fiscale) e, infine, quelli incentivati (criminalità
organizzata e criminalità del profitto in senso ampio) dalla crisi stessa, ha fatto emergere una
caratterizzazione altamente congiunturale dell’intervento penalistico, segnato da un generale
riorientamento dal fatto al fenomeno. Il lavoro ha altresì preso in esame, per operare un confronto e
saggiarli nel contesto d’interesse, alcuni paradigmi penalistici di “crisi” già reperibili in dottrina
(segnatamente, il diritto penale di transizione, d’eccezione e di lotta), anch’essi caratterizzati da
congiunturalità e orientamento al fenomeno, finendo tuttavia col constatarne l’incapacità di spiegare
compiutamente le torsioni subite dal diritto penale economico in relazione al fenomeno della crisi
attuale.
The aim of the present work is to analyse the impact of the latest global financial crisis of 2007-09
on the economic criminal law. In particular, I investigate whether and how the context of crisis has
affected the various (legislative and judicial, political and technical) justifications behind the use of
penalty as a tool to manage social conflicts. To this end, the analysis suggests a classification of the
unlawful phenomena associated with the economic-financial crisis by making use of a
criminological systematization. The use of penalty is thus observed as responding to criminal
behaviours which are either crisis-related (financial frauds included in the multifactorial
explanation of the crisis), crisis-compelled (in particular tax crimes) or, finally, crisis-incentivized
(organized crime and “profit” crime in the broad sense). From this standpoint, criminal intervention
shows a highly conjunctural characterization and appears to be much more phenomenon-oriented
than fact-oriented. In the final part of the thesis, some classical criminal law paradigms of crisis
were tested within the framework of the economic crisis (namely, the “transitional justice”, the
“criminal law of exception” and the “criminal law of fight” paradigms), also characterized by
conjuncturality and orientation to the phenomenon. However, none of them seems able to fully
explain the torsions undergone by economic criminal law in relation to the experience of the crisis.
Additional information
Dottorato di ricerca in Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione
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