“La società, dopotutto, era semplicemente una cattiva abitudine”. Rimorso, frustrazione, solipsismo in ‘Dissipatio H.G.’
Author(s)
Date Issued
2025
Type
article
Volume
LXXVIII
Issue
1
Start Page
51
End Page
64
Abstract
In un insolito ribaltamento di prospettiva dove la morte di uno diventa la morte di tutti, nell’ultimo romanzo di Morselli, Dissipatio H.G., è l’umanità stessa a scomparire, inspiegabilmente vaporizzata dopo un tentativo di suicidio fallito da parte dell’anonimo protagonista. Ciò rappresenta al tempo stesso una perdita individuale e collettiva, una sorta di ghost story al contrario, e una forma estrema di solitudine in un mondo congelato e apparentemente disabitato, che offre al protagonista l'opportunità di riflettere sul rapporto tra individuo e società, sul passato e il futuro, sulla sopravvivenza in un'esistenza quotidiana inaspettatamente diventata “altra” e sulle dinamiche sempre più astratte e confuse tra memoria, ricordo e persistenza.
