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  5. Development of club supply chains in the fruit sector: governance and organisation, farmers’ participation and risk of unfair practices

Development of club supply chains in the fruit sector: governance and organisation, farmers’ participation and risk of unfair practices

Author(s)
Lai, Mara
Date Issued
September 19, 2022
Type
Doctoral Thesis
Abstract
The work analyses the importance that protected vegetable varieties assumed in the agricultural sector and the influence that their use might have in the definition of governance arrangements in the agri-food supply chains. The fruit sector stood out for the extensive use of new varieties, covered by property rights protection schemes, and for the tendency to build around them specific supply chain governance models. The economic exploitation of the new varieties, known commonly as “club varieties”, is not a rare phenomenon and often it implies the adoption of innovations that go beyond the technical aspects, such as the introduction of a new breed and the related agricultural practices, but it involves economic and social aspects, that is innovations in terms of farms’ management and organisation of the supply chain. The combination of plant breeding programmes and protection property rights schemes raised concerns about the organisation of supply chains based on protected varieties, in terms of power distribution along the chain, position of farmers and their welfare. Breeders set up quantities to be produced, drive the choices on who will produce them and trade the harvest; they have the ability to influence both the upstream and downstream segments of the supply chain. When breeders claim the marketing rights, they are at the same time monopolist of the club variety and potential monopsonist of the harvest. In this situation, breeders have stronger bargaining power than buyers of free varieties, and unbalanced bargaining power is considered. The work aims to investigate: i) whether a governance model prevails in the club supply chains and if differences in the organisation of the chain influence the governance model; ii) to which extent farmers can freely participate in a club supply chain and if those involved in them can be identified by specific characteristics; iii) if club farmers are more subjected to restrictive practices than producers of free varieties. The study targeted three industries characterised by the diffusion of club varieties, that is the production of apples in South Tirol, the yellow-flesh kiwi in the Agro-Pontino area and the seedless grapes in Apulia. A survey submitted to farmers and semi-structured interviews submitted to key stakeholders were used to conduct the study. The analyses suggests that differences in the organisation of club supply chains might influence the governance model; in particular, the control of all phases of the chain, from the provision of inputs to marketing of harvest, can be associated with captive governance model compared to chains where not all stages are controlled by the lead firm. Additional analyses were conducted in relation to the yellow-flesh kiwi industry to understand to which basis farmers are involved in club supply chains and what is their position. Results support the conclusions that breeders apply selection criteria to recruit growers in the club value chains, despite their need to attract more farmers, given the growing demand of yellow flesh kiwi. Breeders seem to consider that professional farmers with a higher level of education might ensure production standards of club varieties. The study also suggests that, despite the captive organisation of the club supply chain and the farmers’ selection undertaken by breeders, club growers are not more exposed than non-club growers to unfavourable conditions, in particular to unfair commercial practices. On the contrary, the relationship between farmers and breeders seems to be more collaborative in the club supply chains, since breeders are reported as willing to help in case of problems.
Il lavoro analizza l'importanza che hanno assunto le varietà vegetali brevettate nel settore agricolo e l'influenza che il loro utilizzo potrebbe avere nella definizione degli assetti di governance nelle filiere agroalimentari. Il settore della frutta si è distinto per l'ampio utilizzo di nuove varietà protette da brevetto, nonchè per la tendenza a costruire attorno ad esse specifici modelli di governance della filiera. Lo sfruttamento economico delle nuove varietà, conosciute comunemente come “varietà club”, non è un fenomeno raro e spesso implica l'adozione di innovazioni che vanno oltre gli aspetti tecnici, come l'introduzione di una nuova varietà e le relative pratiche agricole, ma coinvolge aspetti economici e sociali, ovvero innovazioni in termini di gestione delle aziende agricole e di organizzazione della filiera. La combinazione di programmi di miglioramento genetico delle piante e schemi di protezione dei diritti di proprietà ha sollevato preoccupazioni sull'organizzazione delle filiere basate su varietà protette, in termini di distribuzione del potere e del valore e di posizione degli agricoltori al loro interno. I detentori dei brevetti (detti comunemente breeders) stabiliscono le quantità da produrre, guidano le scelte su chi coinvolgere nella filiera e commercializzano la produzione; hanno la capacità di influenzare sia il segmento a monte che quello a valle della filiera. Quando i detentori dei brevetti rivendicano i diritti di commercializzazione, sono allo stesso tempo monopolisti della varietà club e potenziali monopsonisti del raccolto. In questa situazione, i breeders hanno un potere contrattuale più forte rispetto agli acquirenti di varietà libere e ciò può determinare uno squilibrio nel potere contrattuale. Il lavoro si propone di indagare: i) se un modello di governance prevale nelle filiere dei club e se le differenze nell'organizzazione della filiera influiscono su di esso; ii) in che misura gli agricoltori possono partecipare liberamente a una filiera club e se i soggetti coinvolti in essa possono essere identificati da caratteristiche specifiche; iii) se gli imprenditori agricoli coinvolti nelle filiere club sono più soggetti a pratiche restrittive rispetto ai produttori di varietà libere. Lo studio si focalizza su tre settori dove le filiere club sono più sviluppate, ovvero la produzione di mele nella provincia di Bolzano, la produzione di kiwi a polpa gialla nell’Agro-Pontino e la produzione di uve apirene in Puglia. Per condurre lo studio sono state utilizzate un'indagine somministrata agli agricoltori e interviste semi-strutturate ad attori chiave delle filiere club. L'analisi suggerisce che le differenze nell'organizzazione delle filiere dei club potrebbero influenzare il modello di governance; in particolare, il controllo di tutte le fasi della filiera, dalla fornitura degli input alla commercializzazione del raccolto, può essere associato a un modello di governance “captive” rispetto a filiere in cui non tutte le fasi sono controllate dall'impresa capofila. Ulteriori analisi sono state condotte in relazione all'industria del kiwi a polpa gialla per capire su quali basi gli agricoltori partecipano alle filiere club e qual è la loro posizione. I risultati supportano le conclusioni secondo cui gli allevatori applicano criteri di selezione per reclutare coltivatori nelle filiere club, nonostante la loro necessità di attrarre più agricoltori, data la crescente domanda di kiwi a polpa gialla. I breeders sembrano ritenere che gli agricoltori professionisti con un livello di istruzione più elevato potrebbero garantire standard di produzione delle varietà club. Lo studio suggerisce inoltre che, nonostante l'organizzazione vincolata della filiera dei club e la selezione degli agricoltori, i coltivatori dei club non sono più esposti a condizioni sfavorevoli, in particolare a pratiche commerciali sleali, rispetto ai produttori di varietà libere. Al contrario, il rapporto tra breeders e imprenditori agricoli sembra essere più collaborativo nelle filiere dei club.
Additional information
Dottorato di ricerca in Economia, management e metodi quantitativi
Subjects

Club supply chains

Governance

Unfair trading practi...

Supply chains organis...

Farmers selection

Property rights prote...

Filiere club

Pratiche commerciali ...

Innovazione

Organizzazione di fil...

Selezione imprenditor...

Protezione diritti di...

AGR/01

Handle
http://hdl.handle.net/2067/50641
File(s)
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Name

mlai_tesid.pdf

Size

1.59 MB

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