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    <title>Unitus DSpace</title>
    <link>http://http://dspace.unitus.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Fri, 24 May 2013 20:05:50 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-24T20:05:50Z</dc:date>
    <item>
      <title>Reazioni cellulo-mediate in vitro e in vivo nella spigola (Dicentrarchus labrax)</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/1199</link>
      <description>Title: Reazioni cellulo-mediate in vitro e in vivo nella spigola (Dicentrarchus labrax)
Authors: Zarletti, Gianpaolo
Abstract: Il lavoro sperimentale effettuato in questa tesi di dottorato è consistito nello studio&#xD;
dell’attività di leucociti coinvolte in reazioni allogeniche, xeno geniche, di&#xD;
immunomodulazione mediante pratiche di vaccinazione, studio dell’espressione genica e&#xD;
produzione di un anticorpo anti CD8α. Nella prima fase sperimentale sono state studiate le&#xD;
reazioni di leucociti di sangue periferico (PBL) “in vitro” in risposta a stimolo allogenico&#xD;
derivante da PBL inattivati mediante irradiazione con raggi X nel teleosteo Dicentrarchus&#xD;
labrax (spigola). I risultati ottenuti mostrano un marcato incremento del numero dei linfociti&#xD;
T dopo 2 settimane di incubazione in reazioni unidirezionali di leucociti mescolati (MLR:&#xD;
mixed leukocyte reaction). Viceversa i linfociti B non sembrano essere coinvolti nella MLR&#xD;
in quanto i valori ottenuti sono paragonabili ai valori ottenuti dai PBL di controllo mantenuti&#xD;
in coltura senza alcuno stimolo.&#xD;
La proliferazione dei linfociti T è stata anche confermata mediante RT-PCR attraverso&#xD;
l’analisi dell’espressione dell’ mRNA per il recettore dei linfociti T (TCR: T-cell receptor β).&#xD;
Per contro è stato osservato un significativo decremento della proliferazione dei linfociti T&#xD;
mediante l’aggiunta di 5 μg/ml di ciclosporina A (CsA) alle colture di MLR. I leucociti&#xD;
prelevati dalle colture di MLR hanno mostrato un sensibile aumento dell’ attività citotossica&#xD;
rispetto ai campioni di controllo, questo dato suggerisce la presenza ed il coinvolgimento di&#xD;
linfociti citotossici (CTL) nelle reazioni di MLR. L’attivazione cellulare dei PBL in reazioni&#xD;
di MLR a 2 settimane di incubazione è stata determinata mediante l’analisi della&#xD;
mobilizzazione intracellulare di Ca2+ anticorpo-indotta misurata con Fura-2 AM. Con questa&#xD;
metodica si è osservato un aumento della mobilizzazione di Ca2+ intracellulare negli MLR&#xD;
mentre è diminuita con la presenza di CsA. Nella seconda fase sperimentale, invece, sono&#xD;
state studiate reazioni di citotossicità verso bersagli xenogenici e l’immunomodulazione&#xD;
derivante da vaccinazione. I risultati mostrano un coinvolgimento di linfociti T e B e per&#xD;
quanto riguarda i pesci sottoposti a vaccinazione si evidenzia una notevole produzione di&#xD;
immunoglobuline specifiche, ciò è stato anche evidenziato mediante lo studio dell’espressione&#xD;
genica dei geni coinvolti in tali reazioni. Mediante esperimenti di Real-time PCR sono stati&#xD;
studiati alcuni geni del sistema immunitario in vari organi emopoietici quali Timo, intestino&#xD;
(GUT), rene cefalico (HK), milza (Spleen) e sangue periferico (PBL). La scelta di effettuare&#xD;
indagini anche nell'intestino è maturata dal fatto che esso è il distratto anatomico in cui si&#xD;
denota una predominante espressione di geni associati ai linfociti T. I risultati mostrano una&#xD;
notevole presenza di geni correlati a cellule T nel timo e nell’intestino; ciò fa pensare che il&#xD;
sistema immunitario acquisito possa aver avuto ed avere importanti correlazioni con il sistema&#xD;
digerente. Dati preliminari ottenuti nel nostro laboratorio hanno dimostrato che che la&#xD;
popolazione T del GALT contiene cellule CD8α+, TCRγ+ e ciò suggerisce una similarità con il&#xD;
fenotipo cellulare IELs nei mammiferi.&#xD;
Il lavoro effettuato durante la tesi rappresenta una determinazione diretta e quantitativa&#xD;
di alcune attività delle cellule T e B “in vitro” in una specie di teleosteo. I dati ottenuti&#xD;
chiariscono per la prima volta in un modello piscino alcune attività cellulari legate alle&#xD;
risposte immunitarie e suggeriscono meccanismi conservati nell'evoluzione dei vertebrati.
Description: Dottorato di ricerca in Genetica e biologia cellulare</description>
      <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/1199</guid>
      <dc:date>2010-03-15T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Cellular and molecular immune responses of the sea bass (Dicentrarchus labrax) experimentally infected with betanodavirus</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/1685</link>
      <description>Title: Cellular and molecular immune responses of the sea bass (Dicentrarchus labrax) experimentally infected with betanodavirus
Authors: Scapigliati, Giuseppe; Buonocore, Francesco; Randelli, Elisa; Casani, Daniela; Meloni, Sabrina; Zarletti, Gianpaolo; Tiberi, M.; Pietretti, D.; Boschi, I.; Manchado, Manuel; Martin-Antonio, B.; Jimenez-Cantizano, R.; Bovo, Giuseppe; Borghesan, Fabio; Lorenzen, Niels; Einer-Jensen, Katja; Adams, S.; Thompson, K.; Alonso, C.; Béjar, Julia; Cano, Irene; Borrego, Juan J.; Alvarez, M.Carmen
Abstract: Naïve sea bass juveniles (38.4 ± 4.5 g) were intraperitoneally infected with a sublethal dose of betanodavirus isolate 378/I03, followed after 43 days by a similar boosting. This infection resulted in an overall mortality of 7.6 %. At various intervals, sampling of fish tissues were performed to investigate: i) B and T lymphocyte content in organs and tissues; ii), proliferation of leucocytes re-stimulated in vitro with inactivated virus; iii) presence of serum antibody specific for betanodavirus; iv) expression of genes coding for the following immunoregulatory molecules involved in innate and acquired responses: IFN-1, Mx, IL-1, Cox-2; IL-10, TGF-, TCR, CD4, CD8, IgM, by using a quantitative PCR array system developed for sea bass. The obtained results showed a detectable increase of T cells and B cells in PBL during betanodavirus infection. Furthermore, leucocytes obtained from blood, head kidney, and gills showed a detectable in “vitro” increase in viability upon addition of inactivated viral particles, as determined by measuring intracellular ATP concentration. ELISA analysis of sera showed that exposure to nodavirus induced a low, but specific antibody titer measured 43 days after infection, despite the presence of measurable levels of natural antibody. Finally, a strong upregulation of genes coding for IFN-1, Mx, and IgM was identified after both infection and boosting. Interestingly, an upregulation of Cox-2 until boosting, and of TGF- and IL-10 after boosting was also observed, while the other tested genes did not show any significant variations with respect to mock-treated fish. Overall, our work represents a first comprehensive analysis of cellular and molecular immune parameters in a fish species exposed to a pathogenic virus.
Description: L'articolo è disponibile sul sito dell'editore http://www.sciencedirect.com/</description>
      <pubDate>Fri, 31 Dec 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/1685</guid>
      <dc:date>2010-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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