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    <title>Unitus DSpace</title>
    <link>http://http://dspace.unitus.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Fri, 24 May 2013 20:58:23 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-24T20:58:23Z</dc:date>
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      <title>Prova di campionamento degli adulti di balanino del castagno (Curculio propinquus Desbr.) per mezzo di trappole cromotropiche e chemio-tropiche</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/2252</link>
      <description>Title: Prova di campionamento degli adulti di balanino del castagno (Curculio propinquus Desbr.) per mezzo di trappole cromotropiche e chemio-tropiche
Authors: Paparatti, Bruno; Speranza, Stefano; Terrosi, Alessandra; Pucci, Claudio
Abstract: Several research aiming at getting ready some adult population monitoring systems are being carried out to establish an exact correlation between the capture of adults and the  infestation of chestnuts with C. propinquus. To this purpose, cross traps in different colours (red, yellow, blue, transparent), activated with alcohol denatured with toluene or not activated have been placed. The experiments have been carried out in two different biotypes in the surroundings of Viterbo.&#xD;
The results show a low extent of captures and a consequent modest fruit infestation in the chestnut wood located in Vallerano (&lt;5%), while a fair amount of captures was reported in the highly infested area (40%) located in Carbognano. Yet no significant differences among the captures were reported and no correlation coefficient between captures and fruit infestation was determined.&#xD;
It is thus necessary to experiment more effective systems to monitor the adult population.; Curculio propinquus, risulta essere l’insetto chiave della coltura del castagno nel comprensorio castanicolo dei Monti Cimini (Viterbo). Le infestazioni pur essendo caratterizzate da una notevole variabilità negli anni, possono talvolta essere molto elevate, interessando anche il 60% della produzione. Per questa ragione, il nostro gruppo di ricerca ha programmato dal 2001 una serie di studi per la messa a punto di razionali metodologie di controllo. A questo scopo, risulta indispensabile formulare una tecnica di  campionamento degli adulti che sia di facile applicazione, poco onerosa e che permetta ai castanicoltori di individuare il momento dello sfarfallamento del curculionide nonché la sua densità e quindi predisporre in tempo utile l’eventuale trattamento. &#xD;
La sperimentazione e’ stata condotta in due castagneti tipici notoriamente caratterizzati da due differenti livelli di infestazione e rispettivamente Vallerano con bassa infestazione e Carbognano con elevata. Per il monitoraggio degli adulti sono state utilizzate 24 trappole adesive a croce per ciascuno dei due castagneti: 12 innescate con alcool etilico e 12 non innescate. Le trappole utilizzate erano di differenti colori, e precisamente: quattro rosse, quattro gialle e quattro trasparenti. Le trappole sono state posizionate, una per pianta, a metà altezza della chioma, e controllate due volte la settimana annotando il numero di adulti catturati per sesso. Parallelamente, con la stessa periodicità, sono stati effettuati controlli della popolazione adulta mediante lo scuotimento delle branche, sfruttando il noto fenomeno della tanatosi. &#xD;
I risultati ottenuti hanno evidenziato una bassa entità delle catture e una conseguente modesta infestazione dei frutti nel castagneto di Vallerano (&lt;5%), mentre nella parcella altamente infestata (40%) sita a Carbognano, si è riscontrato un discreto valore di catture.&#xD;
Esaminando l’andamento delle catture dei differenti tipi di trappole, di diverso colore, innescate e non, non emergono dati significativi per il Castagneto di Vallerano. Al contrario per il castagneto di Carbognano, le trappole non innescate, di colore giallo indicano, con sufficiente precisione, l’inizio degli sfarfallamenti del curculionide, pur non rappresentando uno strumento in grado di valutare adeguatamente la sua densità di popolazione nel tempo.</description>
      <pubDate>Wed, 31 Dec 2003 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/2252</guid>
      <dc:date>2003-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Sviluppo e applicazione di metodologie di controllo integrato e biologico contro i fitofagi del nocciolo</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/2274</link>
      <description>Title: Sviluppo e applicazione di metodologie di controllo integrato e biologico contro i fitofagi del nocciolo
Authors: Pucci, Claudio; Paparatti, Bruno; Spanedda, Antonio Franco; Speranza, Stefano; Terrosi, Alessandra; Burlini, Luigi
Abstract: Dono stati valutati per l'area coliricola delal regione Lazio le tecniche di monitoraggio del balanino del nocciolo mediante l'uso di trappole alimentari, manicotti in feltro. Sono stati valutati,mediante prove di laboratorio e semi-campo, gli effetti di prodotti insetticidi di origine naturale nell'interferenza con il ciclo biologico del balanino del nocciolo controllo nell'area coliricola laziale ed in noccioleti della città di Samsun in Turchia.</description>
      <pubDate>Sun, 31 Dec 2006 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/2274</guid>
      <dc:date>2006-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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      <title>Controllo di Leptinotarsa decemlineata Say (Coleoptera Chrysomelidae) mediante impiego di Spinosad</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/2317</link>
      <description>Title: Controllo di Leptinotarsa decemlineata Say (Coleoptera Chrysomelidae) mediante impiego di Spinosad
Authors: Speranza, Stefano; Spanedda, Antonio Franco; Terrosi, Alessandra; Pucci, Claudio
Abstract: È stato valutato l’effetto dello Spinosad nei confronti della mortalità dei diversi stadi di sviluppo della Dorifora della patata (Leptinotarsa decemlineata Say). La sperimentazione è stata condotta presso l’azienda Didattico Sperimentale dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). L’analisi dei risultati evidenzia un chiaro effetto dei due interventi sulla mortalità dei differenti stadi di sviluppo. Tali differenze trovano riscontro anche sull’entità della produzione dei tuberi; nella parcella trattata è stata ottenuta una produzione del 30% superiore rispetto al testimone.</description>
      <pubDate>Fri, 31 Dec 2004 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/2317</guid>
      <dc:date>2004-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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