<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0">
  <channel>
    <title>Unitus DSpace</title>
    <link>http://http://dspace.unitus.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Sat, 18 May 2013 19:22:34 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-18T19:22:34Z</dc:date>
    <item>
      <title>Distribuzione ed ecologia di Copepodi Arpacticoidi in torrenti d’alta quota italiani</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/1161</link>
      <description>Title: Distribuzione ed ecologia di Copepodi Arpacticoidi in torrenti d’alta quota italiani
Authors: Raschioni, Roberta
Abstract: In questo lavoro di tesi vengono presentati e discussi i risultati ottenuti da una serie di&#xD;
indagini ecologiche condotte nei sistemi fluviali di Conca (Parco Naturale Adamello-&#xD;
Brenta) e Val de La Mare (Parco Nazionale dello Stelvio) dal 2001 al 2005, mirate allo&#xD;
studio della distribuzione, dell’ecologia e biologia dei Copepodi Arpacticoidi nei torrenti&#xD;
d’alta quota italiani. I campionamenti sono stati eseguiti in diverse tipologie fluviali: corsi&#xD;
d’acqua alimentati da acque di fusione glaciale (kryal), ad alimentazione sorgentizia&#xD;
(krenal) e ad alimentazione mista (kreno-rhithral, kryal-rhithral) e sono state indagate&#xD;
complessivamente 21 stazioni comprese tra i 2703 e 1200 m s.l.m. e distribuite su 5&#xD;
torrenti.&#xD;
Sono state utilizzate e testate diverse tecniche di raccolta, sia in ambiente bentonico, quali&#xD;
il drift, il kik sampling ed i tubi superficiali che in ambiente iporreico, quali le bottiglie&#xD;
iporreiche, i tubi iporreici e la pompa Bou-Rouch.&#xD;
Con questa tesi è stata caratterizzata e definita la distribuzione a media e piccola scala dei&#xD;
diversi taxa sia bentonici che interstiziali, ponendo particolare attenzione sia alle diverse&#xD;
tipologie fluviali e quote che all’interfaccia tra habitat epibentonico ed iporreico, un&#xD;
ecotono di rivelante importanza ecologica nel complesso degli ecosistemi delle acque&#xD;
lotiche.&#xD;
Complessivamente sono stati raccolti 16.600 Arpacticoidi, di cui 2.867 copepoditi ai primi&#xD;
stadi, non identificati, e 13.733 adulti e copepoditi agli ultimi stadi identificati ed assegnati&#xD;
a 15 taxa, appartenenti a 5 generi tutti della famiglia Canthocamptidae.&#xD;
Dall’analisi dei dati ottenuti è emerso che la specie che prevale in tutti gli ambienti&#xD;
indagati è Bryocamptus (A.) cuspidatus, che presenta un’ampia valenza ecologica e riesce&#xD;
a colonizzare, come dimostrato, habitat caratterizzati da condizioni ambientali “limite”&#xD;
come i corsi d’acqua ad alimentazione glaciale ed ambienti presenti in un ampio range di&#xD;
distribuzione altitudinale.&#xD;
Gli ambienti iporreici indagati si sono dimostrati ecotoni poveri di specie e di individui.&#xD;
Nessuna delle specie presenti è risultata esclusiva di acque sotterranee; sono state infatti&#xD;
identificate solo specie stigossene e stigofile e le stigobie mancano del tutto. L’assenza di&#xD;
stigobi in questi ambienti è presumibilmente da imputarsi all’effetto depauperante delle&#xD;
glaciazioni quaternarie. La successiva ricolonizzazione di questi ambienti nel post glaciale&#xD;
da parte delle specie stigobie non è stata inoltre possibile vista la loro limitata capacità di&#xD;
dispersione e le difficoltà di adattamento ad acque sotterranee poco profonde come quelle&#xD;
iporreiche degli ambienti studiati, troppo soggette a frequenti e brusche escursioni&#xD;
termiche.&#xD;
Dallo studio della distribuzione dei Copepodi Arpacticoidi durante tutte le stagioni&#xD;
dell’anno si è potuto inoltre constatare come, anche nei mesi invernali, quando i corsi&#xD;
d’acqua sono completamente coperti da uno strato di ghiaccio e neve, nell’acqua&#xD;
sottostante sono presenti specie che si sono adattate a vivere in condizioni ambientali&#xD;
fortemente limitanti.; This project deals with the results of ecological researches, carried out in the Conca&#xD;
(Adamello-Brenta Natural Park) and Val de La Mare river systems (Stelvio National Park)&#xD;
from 2001 to 2005, and it aims at studying the ecological and biological distribution of&#xD;
Copepods harpacticoids in Italian high altitude streams.&#xD;
Samples were collected in different fluvial typologies: stations were dominated either by&#xD;
glacial (kryal), spring (krenal), snowmelt and rain (rhithral) or mixed (kreno-rhithral,&#xD;
kryal-rhithral) contribution. We analyzed 5 streams, as a total of 21 work stations located&#xD;
between 2703 and 1200 metres above sea level.&#xD;
We tested different several techniques: both in benthonic areas, such as the drift nets (3&#xD;
nets of 100μ mesh, opening 10 cm, length 1 m, along a transect perpendicular to the&#xD;
current, collecting for 15 minutes), the kick sampling (collecting 5 samples per station with&#xD;
a 100μ mesh pond net, disturbing for one minute a 1 m2 area) and surface pipes; and in&#xD;
hyporheic areas, such as hyporheic bottles, hyporheic pipes and Bou-Rouch pump.&#xD;
Therefore, this project also shows the medium and small scale distribution of different&#xD;
bentonic and interstitial taxa by focusing its attention on both different fluvial systems and&#xD;
the interface between river and groundwater ecosystem which is one the most important&#xD;
ecological ecotone among all the current waters. We gathered a total of 16,000&#xD;
harpacticoids: 2,867 copepods at their initial stages and 13,733 adult and late staged&#xD;
copepods assigned to 15 taxa, belonging to 5 genus of Canthocamptide family.&#xD;
As a conclusion of this research, the most predominant specie is Bryocamptus (A.)&#xD;
cuspidatus which has a wide ecological importance and is able to colonize habitats marked&#xD;
by environmental border conditions such as glacial water paths. The analyzed hyporheic&#xD;
areas were ecotones and lacking in species. In fact, we did not find any typical species of&#xD;
subterranean water given that stygoxene, stygophiles and stigobionts species lack entirely.&#xD;
The lack in stygobiont species is presumably due to the impoverishment of the quaternary&#xD;
glaciations. Furthermore, the following re-colonization of these glacial areas by the&#xD;
stygobiont species was not possible because of their limited capacity of dispersion and&#xD;
their difficulty in adapting to not much deep subterranean waters such as the hyporheic&#xD;
areas.&#xD;
Moreover, thanks to the study of copepods harpacticoids distribution during the whole&#xD;
year, we observed that some species accommodated themselves to very restrictive&#xD;
environmental conditions also in winter periods, when water paths are completely frozen&#xD;
and snowy.
Description: Dottorato di ricerca in Evoluzione biologica e biochimica</description>
      <pubDate>Wed, 07 Jan 2009 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/1161</guid>
      <dc:date>2009-01-07T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
  </channel>
</rss>

