<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0">
  <channel>
    <title>Unitus DSpace</title>
    <link>http://http://dspace.unitus.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Thu, 23 May 2013 15:21:57 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-23T15:21:57Z</dc:date>
    <item>
      <title>Appunti sulla circolazione del latino nella Palestina del I secolo d.C.</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/646</link>
      <description>Title: Appunti sulla circolazione del latino nella Palestina del I secolo d.C.
Authors: Mancini, Marco</description>
      <pubDate>Sun, 30 Nov 2008 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/646</guid>
      <dc:date>2008-11-30T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>“Dilatandis Litteris”: uno studio su Cicerone e la pronunzia ‘rustica’.</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/699</link>
      <description>Title: “Dilatandis Litteris”: uno studio su Cicerone e la pronunzia ‘rustica’.
Authors: Mancini, Marco</description>
      <pubDate>Sat, 31 Dec 2005 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/699</guid>
      <dc:date>2005-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Latina Antiquissima II:  ancora sull'epigrafe del  Garigliano</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/700</link>
      <description>Title: Latina Antiquissima II:  ancora sull'epigrafe del  Garigliano
Authors: Mancini, Marco</description>
      <pubDate>Wed, 31 Dec 2003 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/700</guid>
      <dc:date>2003-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Il preterito latino tra continuità e discontinuità:  facio, fēcī, fefaked.</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/701</link>
      <description>Title: Il preterito latino tra continuità e discontinuità:  facio, fēcī, fefaked.
Authors: Mancini, Marco</description>
      <pubDate>Wed, 31 Dec 2008 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/701</guid>
      <dc:date>2008-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Introduzione a: Giorgio R. Cardona, Introduzione all’etnolinguistica</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/881</link>
      <description>Title: Introduzione a: Giorgio R. Cardona, Introduzione all’etnolinguistica
Authors: Mancini, Marco
Abstract: Perché ripubblicare, a distanza esattamente di trent’anni, il volume di Cardona? L'introduzione esamina le due motivazioni che ne giustificano la riproposizione editoriale, prescindendo dall’ovvio esaurimento delle precedenti edizioni oggi introvabili sul mercato. &#xD;
La prima ragione attiene alla storia stessa degli studi etnolinguistici, come diremo subito, e al posto che compete all'Introduzione all'etnolinguistica in tale àmbito; la seconda concerne la natura intrinsecamente peculiare dell’opera, che costituisce la sintesi migliore del percorso di studi di Cardona e che, in quanto tale, si mostra eccezionalmente ricca e feconda come ricche, profonde, multiformi erano le esperienze di ricerche dell’autore.</description>
      <pubDate>Sat, 31 Dec 2005 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/881</guid>
      <dc:date>2005-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Contatti linguistici: Arabo e Italoromania</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/882</link>
      <description>Title: Contatti linguistici: Arabo e Italoromania
Authors: Mancini, Marco
Abstract: L'articolo ricostruisce la storia dei contatti fra l'area linguistica araba e quella italoromanza, soffermandosi sul ruolo del 'ponte' siciliano e su traduzioni scientifiche, pratiche commerciali, relazioni di viaggio e romanzi 'coloniali', neoislamismi e tendenze attuali.</description>
      <pubDate>Sat, 31 Dec 2005 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/882</guid>
      <dc:date>2005-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Strutture morfoprosodiche del latino tardo nell’Appendix Probi</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/876</link>
      <description>Title: Strutture morfoprosodiche del latino tardo nell’Appendix Probi
Authors: Mancini, Marco
Abstract: Proveremo a mostrare come i due frammenti AP 3 e AP 4 Barwick contengano una serie di informazioni rilevanti sull’assetto prosodico e morfologico del latino parlato tardo, informazioni presenti in liste di materiali lessicali che, pur nella loro brevità, lasciano intravvedere modalità compilative non dissimili da quelle che hanno caratterizzato la progressiva costruzione e la stratificazione della notissima sezione ortografica AP 5 Barwick (= AP III Keil) e, molto probabilmente, anche delle differentiae Probi Valeri (così titolate nel Montepessulanus H 306) corrispondenti ad AP 6 Barwick (= AP IV Keil), oggetto di uno studio minuzioso di Fabio Stok pubblicato qualche anno fa.</description>
      <pubDate>Sun, 31 Dec 2006 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/876</guid>
      <dc:date>2006-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>«Appendix Probi»: correzioni ortografiche o correzioni linguistiche?</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/877</link>
      <description>Title: «Appendix Probi»: correzioni ortografiche o correzioni linguistiche?
Authors: Mancini, Marco
Abstract: L'articolo si propone di ricostruire l’orizzonte filologico entro cui si colloca quello straordinario documento che è l’AP III. L'opinione proposta è che, una volta che l’opuscolo sia stato depurato e, per così dire, liberato dalle incrostazioni dell’esegesi linguistica, ci si trovi dinnanzi a una lista di prescrizioni ricavate a loro volta da una compilazione di materiali precedenti o contemporanei al V secolo d.C. &#xD;
Questi materiali provengono in alcuni casi da fonti conosciute, in altri casi da fonti che comunque si riflettono nelle numerose trattazioni ortografiche e nelle regulae che scandirono il progressivo affermarsi di nuovi usi linguistici e di nuove scriptae nella tarda latinità. Traverso queste scriptae, avvertite ancora come parte integrante del repertorio dei latinofoni e dei latinografi, cominciavano a filtrare forme e fenomeni linguistici eccentrici rispetto al modello del “neostandard” latino. &#xD;
Il nostro grammatico compila questo repertorio ad usum paedagogicum, probabilmente. Vi aggiunge alcune espressioni tratte dalla propria competenza linguistica che documentano in parte usi linguistici non anteriori al V secolo d.C</description>
      <pubDate>Sun, 31 Dec 2006 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/877</guid>
      <dc:date>2006-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Contatti antichissimi fra area germanica e area iranica</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/878</link>
      <description>Title: Contatti antichissimi fra area germanica e area iranica
Authors: Mancini, Marco
Abstract: Dopo alcune considerazioni di metodo su quella che si ptrebbe chiamare la “linguistica nomadica” e dopo una presentazione delle fonti e, soprattutto, del contesto storico-geografico entro cui si potrebbero essere avuti contatti fra area germanica e area iranica, l'articolo si occupa di alcune isoglosse che potrebbero attestare rapporti predocumentari fra il gotico e le lingue sarmatiche. Si mostra, inoltre, come queste ultime (le lingue sarmatiche e in primo luogo l’alano ) debbano annoverarsi tra le varietà iraniche orientali prossime all’osseto moderno, una lingua parlata da poco meno di mezzo milione di persone in due repubbliche caucasiche ex-sovietiche (da escludersi una qualunque contiguità tra l’osseto e lo yaghnōbī parlato nell’odierno Tājikistān erede a sua volta del sogdiano, un dialetto medioiranico orientale).</description>
      <pubDate>Mon, 31 Dec 2007 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/878</guid>
      <dc:date>2007-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Contatto e interferenza di lingue nei lavori orientalistici di G.Bolognesi</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/879</link>
      <description>Title: Contatto e interferenza di lingue nei lavori orientalistici di G.Bolognesi
Authors: Mancini, Marco
Abstract: L'intervento si propone di mostrare quali siano gli assi portanti del modello di studi glottologici praticato da Bolognesi nei suoi lavori orientalistici. L'autore ritiene che la acquisizione consapevole di un simile modello sia indispensabile perché la ricerca storico-linguistica si configuri ancora come una ricerca di eccellenza ma, soprattutto, come una ricerca all’altezza delle tradizioni che ci hanno preceduto.  &#xD;
In ambito orientalistico, in particolare, il lavoro si concentra su un segmento centrale della produzione scientifica di Giancarlo Bolognesi, quello relativo ai rapporti linguistici e culturali fra area iranica, specie medioevale, e area armena.</description>
      <pubDate>Mon, 31 Dec 2007 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/879</guid>
      <dc:date>2007-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Osco aflukad nella defixio Vetter 6</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/880</link>
      <description>Title: Osco aflukad nella defixio Vetter 6
Authors: Mancini, Marco
Abstract: La forma verbale aflukad (III pers. sing. del congiuntivo presente) ricorre due volte nel testo dell’iscrizione Vetter 6, rr. 1 e 3,  una tabella defixionis in lingua osca rinvenuta nel 1876 nella necropoli di Cuma (Fondo Patturelli)  e databile fra il IV e il III sec. a.C. E' presumibile che la varietà funzionale di osco documentata in Vetter 6 fosse ben diversa da quelle presenti nel resto del corpus ufficiale sannita, costituito per lo più da scritture esposte di tipo istituzionale o religioso. La voce aflukad riveste un ruolo centrale nell’interpretazione dei primi righi dell’iscrizione: provare a capirne (e a carpirne) il reale valore corrisponde, inevitabilmente, a proporre una nuova interpretazione complessiva di tutta la porzione iniziale di Vetter 6.</description>
      <pubDate>Sat, 31 Dec 2005 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/880</guid>
      <dc:date>2005-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Retrodatazioni di nipponismi in italiano</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/883</link>
      <description>Title: Retrodatazioni di nipponismi in italiano
Authors: Mancini, Marco
Abstract: La prima impressione di sporadicità e di recenziorità del contatto interlinguistico italo-giapponese corrisponde solo in parte alla realtà. Con l’eccezione del lessico delle arti marziali, infatti, e di alcune voci specifiche della gastronomia giapponese, lo spoglio delle fonti scritte con le relative retrodatazioni aiuta a disegnare un quadro del flusso di nipponismi in italiano più ricco di quanto non si potrebbe immaginare. &#xD;
La prima importante constatazione è che esiste un manipolo nutrito di imprestiti attinenti alla cultura e alle istituzioni giapponesi che circolavano con una certa frequenza sin dal Cinque-Seicento. E anche in seguito la curiosità degli scienziati, degli uomini di lettere nei confronti del Giappone è immensa, onnivora e non può essere sottovalutata. I vari bollettini, annuari, riviste uscite a cavaliere tra XIX e XX secolo pullulano di pubblicazioni, articoli, narrazioni relative al mondo nipponico di cui si vuole esplorare e sapere tutto. Molte retrodatazioni dei nipponismi tardo-novecenteschi registrati dal GRADIT e da altre fonti precedenti sono una testimonianza precisa di tale circostanza.</description>
      <pubDate>Wed, 31 Dec 2008 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2067/883</guid>
      <dc:date>2008-12-31T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
  </channel>
</rss>

