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    <title>Unitus DSpace</title>
    <link>http://http://dspace.unitus.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:58:01 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-26T03:58:01Z</dc:date>
    <item>
      <title>Stima del contenuto idrico di suoli mediante tecniche di indagine elettromagnetica</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2067/1974</link>
      <description>Title: Stima del contenuto idrico di suoli mediante tecniche di indagine elettromagnetica
Authors: Di Matteo, Andrea
Abstract: La tecnica GPR (Ground Penetrating Radar) è una metodologia di indagine veloce e non invasiva,&#xD;
ampiamente utilizzata per ottenere informazioni sulle caratteristiche di propagazione delle onde&#xD;
elettromagnetiche all’interno di un suolo. I parametri di propagazione elettromagnetica risultano&#xD;
dipendere fortemente dalla permettività complessa di un terreno, e quindi, dato l’elevato valore di&#xD;
permettività dielettrica caratterizzante l’acqua, dal suo contenuto idrico. Diverse metodologie di&#xD;
indagine (ad esempio la tecnica a riflessione o la tecnica “ground wave”), effettuate sia in modalità&#xD;
di acquisizione “single offset” che “multi offset”, sono state ampiamente testate e la loro&#xD;
accuratezza è stata valutata in diversi lavori presenti in letteratura.&#xD;
Nel presente lavoro, una nuova tecnica di indagine (effettuata in modalità “single offset” e con il&#xD;
sistema GPR posto a contatto con il suolo), basata sull’analisi della prima parte del segnale&#xD;
acquisito, è stata messa a punto ed esaminata. In particolare, lo scopo principale è stato quello di&#xD;
dimostrare come il valore medio dell’inviluppo del primo semiciclo della traccia acquisita possa&#xD;
essere convenientemente utilizzato per ottenere informazioni sulla permettività dielettrica di un&#xD;
suolo e, quindi, sul suo contenuto idrico. A tal fine, misure sperimentali, su di un sito naturale e su&#xD;
di un sito artificiale, sono state condotte e modelli teorici, tramite simulazioni numeriche, sono stati&#xD;
implementati.&#xD;
Il sito naturale scelto per le misure sperimentali consiste in un largo gas vent ed è caratterizzato da&#xD;
forti variazioni laterali di contenuto d’acqua che producono un marcato gradiente laterale delle&#xD;
proprietà elettromagnetiche del suolo. La configurazione del sito è risultata ottimale per poter&#xD;
indagare ed ottenere evidenze sperimentali su di una possibile dipendenza fra le caratteristiche del&#xD;
segnale GPR, ed in particolare le caratteristiche di ampiezza della traccia, e la distribuzione spaziale&#xD;
dei parametri dielettrici. Le indagini GPR sono state condotte con un sistema “single offset” con&#xD;
antenna da 250 MHz e l’ampiezza media dell’inviluppo di ciascuna delle tracce acquisite è stato&#xD;
calcolato per diverse finestre temporali con durata determinata dall’inverso della frequenza centrale&#xD;
caratterizzante il sistema GPR utilizzato. Misure di permettività dielettrica, con la tecnica TDR&#xD;
(Time Domain Reflectometry), sono state anche eseguite e una stima quantitativa del grado di&#xD;
dipendenza lineare fra le grandezze misurate è stata effettuata calcolando il coefficiente di&#xD;
correlazione per le coppie di misure acquisite nelle stesse posizioni. I risultati ottenuti hanno&#xD;
mostrato un buon grado di correlazione fra i valori di permettività e i valori di ampiezza media&#xD;
dell’inviluppo del segnale GPR, calcolati per la prima finestra temporale (0-4 ns), indicando come&#xD;
questi ultimi possano essere utilizzati per determinare le variazioni superficiali di permettività, e&#xD;
quindi di contenuto idrico, di un suolo.&#xD;
Al fine di realizzare misure in condizioni idriche controllate e di ridurre gli effetti dovuti alla&#xD;
presenza di vegetazione e alla rugosità del terreno, un largo sito artificiale è stato progettato e&#xD;
realizzato. Anche in questo caso, sono state condotte misure TDR e misure GPR (con sistema&#xD;
“single offset” e con antenne da 250 e 500 MHz); la correlazione ottenuta è risultata, per entrambe&#xD;
le antenne, buona e migliore di quella ottenuta per le misure effettuate sul sito naturale. Uno studio&#xD;
è stato, inoltre, condotto per determinare la dipendenza della bontà del coefficiente di correlazione&#xD;
dalla durata della finestra temporale scelta per il processo di media. Si è osservata una chiara&#xD;
dipendenza del valore del coefficiente di correlazione dall’intervallo temporale scelto, e,&#xD;
confrontando i risultati con quelli ottenuti con misure su di un sito naturale, si è osservato come la&#xD;
durata ottimale della finestra temporale, su cui effettuare il valor medio dell’ampiezza della traccia&#xD;
complessa per massimizzare il valore del coefficiente di correlazione, risulti altamente dipendente&#xD;
dalle caratteristiche costitutive del sito analizzato. Questo comporta notevoli problemi nel momento&#xD;
in cui si desideri analizzare siti con forti eterogeneità di suolo. Per ovviare a tale problema, un&#xD;
metodo alternativo per la determinazione della durata della finestra temporale è stato introdotto e&#xD;
l’intervallo temporale è stato scelto, traccia per traccia, in base alla durata del primo semiciclo del&#xD;
segnale acquisito. I risultati hanno mostrato come tale metodologia di analisi sia valida e come sia&#xD;
indicata per essere applicata su qualsiasi tipologia di suolo.&#xD;
Per rendere teoricamente consistente la metodologia sperimentale di analisi del segnale proposta e&#xD;
per verificarne l’applicabilità in differenti contesti di indagine, simulazioni numeriche del sistema&#xD;
GPR/suolo sono state implementate. In particolare, l’interazione fra due antenne, poste in&#xD;
prossimità del suolo, è stata studiata e gli effetti di accoppiamento fra il suolo e le antenne sono stati&#xD;
simulati numericamente. Il modello utilizza l’approssimazione di cavi lineari per le antenne&#xD;
(trasmittente e ricevente) e l’interazione con il suolo è tenuta in conto attraverso l’utilizzo di&#xD;
opportune funzioni di Green. Il mezzo, in cui sono poste le antenne, consiste in un semispazio&#xD;
superiore, costituito da aria, e in un semispazio inferiore, con le caratteristiche elettromagnetiche del&#xD;
suolo; diverse configurazioni di suolo sono state considerate come parametri di ingresso del&#xD;
modello:&#xD;
i) Il suolo è stato modellizzato come un semispazio omogeneo e non conduttivo, con una&#xD;
permettività dielettrica compresa fra 5 e 80. Il coefficiente di correlazione, fra tutti valori di&#xD;
permettività dielettrica considerati e i valori medi di ampiezza dell’inviluppo delle tracce simulate, è&#xD;
stato determinato e i risultati hanno mostrato come ci sia una forte dipendenza lineare fra le due&#xD;
grandezze quando l’onda diretta in aria e la “ground wave” risultano completamente accoppiate&#xD;
(come nelle condizioni di permettività misurate nell’attività sperimentale). Questa condizione di&#xD;
accoppiamento si ha quando la lunghezza d’onda del segnale GPR risulta essere maggiore della&#xD;
distanza di separazione fra le antenne, e risulta essere la condizione caratteristica delle misure&#xD;
“single offset” effettuate su siti naturali.&#xD;
ii) Il suolo è stato modellizzato come un semispazio omogeneo e conduttivo. Le simulazioni hanno&#xD;
mostrato come la conducibilità elettrica influenzi il valore di ampiezza del segnale. Tuttavia,&#xD;
assumendo per il suolo i valori dei parametri elettromagnetici caratteristici delle misure TDR&#xD;
effettuate sul sito artificiale (dello stesso ordine di grandezza di quelli caratteristici della maggior&#xD;
parte dei siti presenti in natura), si è osservato come la conducibilità elettrica non influenzi&#xD;
significativamente la correlazione fra la permettività e gli attributi del segnale GPR.&#xD;
iii) Il suolo è stato modellizzato come un mezzo costituito da due strati distinti e lo spessore dello&#xD;
strato superiore è stato progressivamente incrementato. Le simulazioni hanno mostrato come, per&#xD;
spessori dello strato superiore sufficientemente grandi, non risulti esserci influenza dello strato&#xD;
inferiore sulla prima porzione del segnale GPR; si è osservato, invece, come vi sia uno spessore&#xD;
critico per lo strato superiore al di sotto del quale i fenomeni di interferenza, dovuti alle riflessioni&#xD;
generate dal contrasto dielettrico fra i due mezzi, possano influenzarne l’ampiezza. In questi casi, le&#xD;
informazioni sulla permettività del suolo, ottenibili dall’analisi del valore medio dell’inviluppo della&#xD;
traccia GPR, potrebbero essere soggette ad errori. Tali fenomeni, che in misure sperimentali su siti&#xD;
naturali possono essere causati dalla presenza di discontinuità dielettriche localizzate, porterebbero&#xD;
ad erronee informazioni puntuali; la mappatura su media scala, tuttavia, delle variazioni di&#xD;
permettività superficiale risulterebbe ugualmente attendibile.&#xD;
In conclusione, le simulazioni numeriche e i risultati sperimentali hanno mostrato come la tecnica&#xD;
GPR proposta risulti particolarmente efficace per effettuare indagini rapide e con una buona&#xD;
risoluzione spaziale e risulti non soggetta alle limitazioni che contraddistinguono altre tecniche&#xD;
GPR di acquisizione ed analisi (necessità di riflettori posti a profondità nota o di discontinuità&#xD;
dielettriche localizzate o di misure geofisiche integrate, lunghi tempi di acquisizione e bassa&#xD;
risoluzione spaziale orizzontale).; Ground Penetrating Radar (GPR) is a fast and non destructive tool, widely used to obtain&#xD;
information on electromagnetic wave propagating through the subsurface. Electromagnetic&#xD;
propagation parameters are sensitive to the complex permittivity of soil, which is strongly&#xD;
influenced by the water content. Several methodologies (e.g. reflection and ground wave methods),&#xD;
using both single and multi offset configuration, have been tested and their accuracy has been&#xD;
evaluated.&#xD;
In this work, we want to test a new survey approach based on the analysis of early-time GPR&#xD;
signals acquired in a surface-lunched single-offset configuration. In particular, my goal is to&#xD;
demonstrate that the average envelope amplitude of the first half-cycle of the signal can be&#xD;
conveniently used to obtain information about the soil surface permittivity (and therefore water&#xD;
content). For this purpose, experimental measurements were conducted, both in a natural and in an&#xD;
artificial site, and theoretical models, by numerical simulations, were developed.&#xD;
The natural site selected for experimental measurements consists of a large gas vent with strong&#xD;
lateral water content variations, which produce strong lateral gradients in the soil electrical&#xD;
properties. This is an essential characteristic, as it allows us to better highlight and interpret the&#xD;
relationship between GPR signal attributes and the spatial distribution of the electromagnetic&#xD;
parameters. The GPR survey was conducted with a single-offset 250 MHz system and the average&#xD;
envelope amplitude for the acquired traces was computed by using different time windows, with&#xD;
time duration given by the inverse of the central frequency of the GPR emitted pulse. TDR (Time&#xD;
Domain Reflectometry) permittivity measurements were also performed and a quantitative estimate&#xD;
of the degree of linear correlation between the measured quantities was performed by the&#xD;
correlation coefficient calculated using the pairs of measurements taken in the same locations.&#xD;
Results show a good degree of correlation associated with the early time windows (0-4 ns),&#xD;
indicating that the average envelope amplitude, of the first arrival time signal, can be used for&#xD;
spatial variability mapping of the near-surface soil electrical permittivity.&#xD;
Furthermore, in order to perform measurements in controlled water content conditions and to&#xD;
eliminate the effects due to vegetation and surface roughness, a large test site has been constructed.&#xD;
GPR, with single-offset 250 and 500 MHz antenna system, and TDR surveys were conducted. Also&#xD;
in this case the correlation between TDR and GPR data was analyzed obtaining good results, better&#xD;
than the natural site ones. A study was also performed to investigate the relationship between the&#xD;
correlation goodness and the time duration of the window used for the average envelope amplitude&#xD;
calculation. Results show a strong dependence on the correlation coefficient value from the chosen&#xD;
time interval and, comparing the obtained results with the natural site ones, it is observed how the&#xD;
best time windows, that gives the highest correlation values, is highly site specific. This can be a&#xD;
problem for mapping soil water variation of heterogeneous soils and for this reason, the correlation&#xD;
analyses were performed also using a variable time window, defined by the first half-cycle duration.&#xD;
The obtained correlation values are good and indicate how this methodology of signal analysis can&#xD;
be conveniently used for all kinds of soil.&#xD;
To give a theoretical support to the new survey approach used in the experimental measurements&#xD;
and to investigate its limitations, a numerical simulation of the GPR/soil system was implemented.&#xD;
For this purpose, the effects of two antennas placed close together on the Earth’s surface are studied&#xD;
and the antennas to ground coupling effects are numerically simulated, using a model for linear&#xD;
electric dipoles. The model uses a thin-wire approximation for the transmitting and receiving&#xD;
antennas and the interaction with the Earth is directly accounted for using appropriate Green’s&#xD;
functions. The model consists of a homogenous upper half-space (air) and a lower half-space&#xD;
representing the soil; several Earth configurations are assumed as input for the model:&#xD;
i) The ground is modelled as an homogenous non-conductive half-space with a permittivity ranging&#xD;
from 5 to 80. The linear correlation coefficient between the average envelope amplitude of the first&#xD;
half-cycle of the GPR simulated signals and the input modelled permittivity values have been&#xD;
evaluated. The simulations show that there is a linear correlation between the permittivity and the&#xD;
average envelope amplitude values when the air and the ground wave are completely coupled; this&#xD;
occurs when the wavelength is larger or equal to the antenna offset, as usually take place in singleoffset&#xD;
field measurements (and as take place for the permittivity values measured in the&#xD;
experimental part of this work).&#xD;
ii) The ground is modelled as a homogenous conductive half-space. The simulation shows that the&#xD;
conductivity affects the value of the signal amplitude. However, assuming for the soil a range of&#xD;
electromagnetic values as the TDR measured ones (and similar to the ones usually present in a&#xD;
natural site), the conductivity doesn’t seem to significantly influence the correlation between&#xD;
permittivity and GPR signal attributes.&#xD;
iii) The ground is modelled as a two layer half-space and the thickness of the upper layer is&#xD;
progressively increased. The simulations show that if the top layer is sufficiently thick there is not&#xD;
influence of the lower medium on the early time GPR signal. Nevertheless, if the thickness of the&#xD;
upper layer is thinner than a critical length, the waveform is influenced both by the lower layer and&#xD;
by the interference with the reflected signal coming from the interface between the two media. In&#xD;
this case the average envelope amplitude could give wrong punctual information about the soil&#xD;
permittivity. These phenomena, which in the field measurements could be due to the presence of&#xD;
local dielectric discontinuities, could give wrong punctual information, however the medium scale&#xD;
map of the permittivity will result regardless correct.&#xD;
In Summary, the experimental measurements and the numerical simulations have shown that the&#xD;
proposed GPR technique can be conveniently used to map, rapidly and with a good spatial&#xD;
resolution, the soil water content variation in medium scale survey, without the limitation of other&#xD;
GPR methodologies of acquisition and analyses (e.g. the presence of a shallow reflector in the&#xD;
subsoil for the reflection method and the long time of acquisition of the ground wave method).
Description: Dottorato di ricerca in Scienze ambientali</description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 22:00:00 GMT</pubDate>
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