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    <title>Uso di descrittori alternativi nella valutazione dello stato ecologico delle comunità macrozoobentoniche di fondo mobile</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/2057</link>
    <description>Title: Uso di descrittori alternativi nella valutazione dello stato ecologico delle comunità macrozoobentoniche di fondo mobile
Authors: Trabucco, Benedetta
Abstract: Le comunità bentoniche rivestono un ruolo fondamentale nella caratterizzazione e nella funzionalità&#xD;
degli ecosistemi marini costieri, in quanto per le loro caratteristiche di persistenza, costituiscono&#xD;
delle memorie biologiche capaci di integrare nel tempo eventi diversi.&#xD;
Per l’importante ruolo ecologico che il macrobenthos riveste nell’ambito dell’ecosistema marino, la&#xD;
conoscenza dei pattern di diversità che caratterizzano tali popolamenti diventa indispensabile, al&#xD;
fine di identificare aree prioritarie per la loro conservazione e per la regolamentazione delle attività&#xD;
antropiche che insistono in tali zone.&#xD;
Negli ecosistemi marini costieri la diversità funzionale dei popolamenti bentonici è sempre stata&#xD;
tradizionalmente descritta attraverso l’analisi della composizione tassonomica di tali popolamenti.&#xD;
Un certo pattern nella struttura tassonomica può essere interpretato alla luce di cambiamenti in&#xD;
alcune caratteristiche ecologiche proprie dei diversi taxa, cruciali nella descrizione dei presunti ruoli&#xD;
funzionali svolti da tali organismi.&#xD;
Benché l’approccio tassonomico sia in grado di rivelare la risposta agli stress ambientali, può&#xD;
risultare difficile individuare quali caratteristiche ecologiche effettivamente determinino tali&#xD;
reazioni. Organismi che mostrano tratti ecologici simili, non sempre rispondono agli “stressori” allo&#xD;
stesso modo, poiché, pur condividendo alcuni importanti attributi, possono differirne in altri, meno&#xD;
evidenti, ma altrettanto significativi.&#xD;
Le funzioni svolte dalle specie bentoniche sono importanti nella regolazione dei processi&#xD;
ecosistemici e queste funzioni sono determinate dalle caratteristiche biologiche che queste specie&#xD;
mostrano, quali l’alimentazione, il movimento, la costruzione di tubi, etc.&#xD;
Questo lavoro propone un approccio per lo studio delle comunità macrozoobentoniche di fondo&#xD;
mobile, che nasce dalla comparazione fra la lettura del sistema da parte dei classici descrittori&#xD;
tassonomico-sistematici (specie) e quella dei descrittori alternativi (caratteristiche biologiche) per i&#xD;
taxa degli Anellidi Policheti e dei Crostacei Anfipodi.&#xD;
Il taxon dei Policheti rappresenta uno dei gruppi più significativi ed eterogenei del&#xD;
macrozoobenthos di fondo mobile e costituisce un marker di differenti condizioni ambientali. Gli&#xD;
Anfipodi, nell'ambito del taxon dei Crostacei, costituiscono una componente importante della fauna&#xD;
mobile in vari ambienti e la loro notevole diversità in forme e colori corrisponde ad un’ampia&#xD;
plasticità ecologica, che ne fa così ottimi indicatori della qualità ambientale.&#xD;
Le caratteristiche biologiche studiate possono essere condivise da organismi che differiscono&#xD;
ampiamente nella loro identità tassonomica. Lo studio della variabilità dei descrittori biologici dei&#xD;
popolamenti bentonici può rappresentare un valido strumento per l’individuazione di eventuali&#xD;
impatti umani sulle funzioni ecologiche. Tuttavia, il fattore limitante per l’applicazione del metodo&#xD;
basato sull’utilizzo dei descrittori biologici è la mancanza di un database completo dei tratti relativo&#xD;
agli invertebrati marini. L’analisi e lo studio delle comunità bentoniche marine potrebbe essere&#xD;
potenziato se per le diverse specie fossero disponibili maggiori informazioni su abitudini&#xD;
comportamentali ed alimentari, caratteristiche morfologiche, strategie riproduttive, ecc..&#xD;
Lo scopo primario di questo lavoro di tesi è tentare di colmare questa lacuna e procedere alla&#xD;
formulazione di linee guida per l’acquisizione di dati relativi ai descrittori biologici. Quindi,&#xD;
l’obiettivo è definire una procedura per la valutazione dell’assetto delle comunità&#xD;
macrozoobentoniche di fondo mobile e il riconoscimento di tipologie ricorrenti, mediante l’utilizzo&#xD;
di descrittori diversi da quello tassonomico. Impiegando diversi datasets relativi al&#xD;
macrozoobenthos di fondo mobile di zone marine costiere italiane (dai 5 ai 50 metri di batimetria),&#xD;
determinate caratteristiche biologiche morfologiche, comportamentali e legate ai cicli vitali delle&#xD;
specie (come abitudini alimentari, dimensioni e forma del corpo, abitudini di vita) sono state&#xD;
individuate, catalogate e codificate per indicare aspetti della loro funzione ecologica all’interno&#xD;
della comunità e quindi dell’ecosistema.&#xD;
Il lavoro svolto di raccolta e organizzazione di informazioni, di ricerca bibliografica e di&#xD;
consultazione di esperti, è stato finalizzato alla creazione di un massa critica di dati relativi ai tratti&#xD;
biologici-funzionali degli organismi bentonici marini di fondo mobile, per valutare e costruire,&#xD;
quindi, strumenti analitici per la messa a punto di una metodologia. Tale metodologia si basa sui&#xD;
descrittori alternativi a quello tassonomico-sistematico, impiegabile nell’ambito del monitoraggio&#xD;
biologico e quindi nella valutazione dello stato ecologico dell’ecosistema marino.; The macrozoobenthic communities have such particular dynamics they permit an integrated&#xD;
valuation of the space – temporal alteration of the ecosystem. Soft bottom macrobenthic animals,&#xD;
are in fact relatively sedentary, have long life-spans and are represented by a great number of&#xD;
species with different tolerance to stress and at last they play an important role in recycling&#xD;
nutrients.&#xD;
Taking into consideration this heterogeneity and complexity, ecologists have the necessity to&#xD;
identify the emerging properties in order to simplify the structures and the processes of the system.&#xD;
In this framework the “community structure” is much more efficient than the “species” as indicator&#xD;
of the status of the ecosystem as it represents the historical memory of the system.&#xD;
Identical species list in different time and space are equivalent to equal state of the system and each&#xD;
shift in the list-vector corresponds to a significant change of the state of the system.&#xD;
Although the taxonomical approach has several point of weakness. First of all the difficulty to&#xD;
compare taxonomical identification made by different experts; the skills and the knowledge of&#xD;
taxonomists are due to many different factors due to experience and practice. Moreover the link&#xD;
between the species and their functional role couldn’t be directly evaluated.&#xD;
The contribution of the benthic assemblages to ecosystem functioning will be dependent on the&#xD;
biological characteristics, or traits, exhibited by constituent species, as these determine how the&#xD;
species influence ecological processes. For example, burrowing activities of benthic invertebrates&#xD;
can alter sediment conditions through the resuspension of fine particles into overlying waters,&#xD;
changes to the distribution of different-sized particles within sediments and increases in the oxygen&#xD;
and water contents. These activities also transport buried organic matter and nutrients to the&#xD;
sediment–water interface, stimulating benthic microflora and microfauna communities and hence&#xD;
decomposition processes.&#xD;
The present paper provides a comparison between the taxonomical and non taxonomical&#xD;
approach in the study of the soft bottom benthic assemblages using a multitraits approach, stressing&#xD;
the role of the Anellida Polychaeta and the Crustacea Amphipoda to the ecosystem functioning.&#xD;
The Polychaetes are among the macrozoobenthic animals a group of extreme heterogeneity in&#xD;
terms of feeding behaviour, habitus, reproduction and morphology. The Amphipoda represent a&#xD;
very important component of the vagile fauna in several environmnet and their remarkable diversity&#xD;
in shape and colours corresponds to their broad ecological plasticity.&#xD;
The data base object of the study is made of 2200 observations that came from all over the Italian&#xD;
peninsula. To compare the taxonomical and non taxonomical approach we analyzed an&#xD;
homogeneous data set regarding soft bottom Polychaetes and Amphipoda abundance from 5 to 50&#xD;
metres depth. All samples were collected using a Van Veen grab and 50 litres of sediment were&#xD;
collected for each station. The taxonomical determination was also done by the same group of&#xD;
experts.&#xD;
The different non taxonomical descriptors chosen in the study can illustrate different aspects of&#xD;
ecological functioning of these animals. In fact a great part of the study included an assessment of&#xD;
which non taxonomical traits provide the most useful description of trophycal and behavioral&#xD;
species characteristics. So the non taxonomical approach uses the characteristics shared by many&#xD;
different taxa in a community, regardless of species composition and this could be a valuable&#xD;
approach for measuring ecosystem structure that is independent of biogeographic location. The&#xD;
biological characteristics included in this analysis have the potential to illustrate the way benthic&#xD;
assemblages are part of the marine ecosystem.&#xD;
The depiction of the Polychaetes and Amphipoda macrozoobenthic community structure defined&#xD;
by the non taxonomical descriptors is strictly correlated with that described by the taxonomical&#xD;
ones, giving us a powerful tool alternative to taxonomy to assess the ecological status of the marine&#xD;
benthic community.
Description: Dottorato di ricerca in Ecologia e gestione delle risorse biologiche</description>
    <dc:date>2008-03-06T23:00:00Z</dc:date>
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