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    <dc:date>2013-05-22T21:38:35Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/2067/130">
    <title>Raccogliere oggetti demologici: storia e significati</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/130</link>
    <description>Title: Raccogliere oggetti demologici: storia e significati
Authors: Puccini, Sandra
Abstract: Si va alle origini delle raccolte museografiche italiane, per mettere in luce gli atteggiamenti e le ragioni che determinano la nascita dell'interesse per gli oggetti della vita quotidiana dei popoli italiani:  per la "cultura materiale", che oggi  è al centro di grandi e piccoli Musei della civiltà e del mondo contadino sparsi in tutte le regioni d'Italia.; Alle origini della museografia demologica italiana ci sono importanti figure di collezionisti e raccoglitori (come Lamberto Loria e Aldobrandino Mochi) che portano all’attenzione degli studiosi gli oggetti della vita popolare. Ai nostri giorni, altri collezionisti (primo tra tutti Ettore Guatelli) hanno contribuito a fondare i musei della cultura contadina, salvando dall’oblio e dalla perdita materiali che testimoniano con la loro presenza i caratteri delle culture locali, i  rapporti sociali e le pratiche lavorative del passato.
Description: Conferenza svolta in occasione della Mostra Il bello e la Tuscia (organizzata per celebrare i 20 anni di attività del Centro di catalogazione dei Beni culturali della provincia di Viterbo), Viterbo dicembre 1998. Successivamente pubblicata nel volume Beni culturali e musei demoetnoantropologici, a cura di S.Puccini (Roma CISU, 2001) alle pp. 130-141.</description>
    <dc:date>2000-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/2067/129">
    <title>I viaggi di Paolo Mantegazza</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/129</link>
    <description>Title: I viaggi di Paolo Mantegazza
Authors: Puccini, Sandra
Abstract: Paolo Mantegazza, fondatore dell'antropologia italiana (Firenze 1869), fu anche un viaggiatore appassionato e ha lasciato numerosi scritti  che descrivono i paesi visitati: America Latina, Lapponia, India. Nell'articolo si considera lo stile dei suoi viaggi e quello della loro narrazione in rapporto alle idee antropologiche dell'autore e al suo sguardo sui popoli incontrati.</description>
    <dc:date>2001-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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    <title>Bozzetti lapponici. Il viaggio in Lapponia di Paolo Mantegazza e Stephen Sommier, antropologi</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/128</link>
    <description>Title: Bozzetti lapponici. Il viaggio in Lapponia di Paolo Mantegazza e Stephen Sommier, antropologi
Authors: Puccini, Sandra
Abstract: A partire dal viaggio di Paolo Mantegazza e Stephen Sommier tra i Lapponi (compiuto nel 1878) e dai loro resoconti, si confronta il loro "sguardo antropologico" con quello di Giuseppe Acerbi, che aveva soggiornato negli stessi paesi 80 anni prima. Dal confronto emergono cambiamenti e  persistenze nella narrazione del viaggio; la specificità dell'approccio antropologico rispetto a quello letterario; i mutamenti nel modo di viaggiare e nello stile del racconto di viaggio, le trasformazioni nella considerazione dei modi di vita e della cultura dei popoli incontrati.</description>
    <dc:date>2002-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/2067/131">
    <title>I selvaggi tra noi. Ignoti predecessori, infelicissimi fratelli nostri</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/131</link>
    <description>Title: I selvaggi tra noi. Ignoti predecessori, infelicissimi fratelli nostri
Authors: Puccini, Sandra
Abstract: Si mettono a confronto i caratteri della letteratura italiana del secondo Ottocento con le enunciazioni contemporanee di antropologi come Mantegazza e Lombroso. Attraverso le posizioni espresse da Giovanni Verga nell'introduzione ai Malavoglia e soprattutto guardando alla novella Rosso Malpelo emergono significative convergenze, di stile e di propositi, tra il versante scientifico e quello letterario. Si affronta anche il tema della letteratura come fonte per la ricostruzione di modi di vita, atteggiamenti, vissuti e atmosfere culturali dell'Ottocento, avvicinando le descrizioni e i racconti di esponenti del verismo come Luigi Capuana, Matilde Serao, Edmondo De Amicis, Nicola Misasi, Collodi.</description>
    <dc:date>2003-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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    <title>Le sentinelle della memoria</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/127</link>
    <description>Title: Le sentinelle della memoria
Authors: Puccini, Sandra
Abstract: Ci sono persone che impegnano risorse economiche, sentimenti e passioni nel collezionare oggetti. Ma che tipo di emozioni e che scopi si propongono coloro che non si dedicano a raccogliere oggetti preziosi, artistici, rari, ma raccolgono invece  gli oggetti poveri e senza valore che popolavano il mondo contadino e che oggi vengono eliminati perché superati e inutili? Dal confronto con le forme di collezionismo "alte" e dall'analisi dei diversi rapporti che i collezionisti stabiliscono con i loro "oggetti d'affezione" si traccia una tipologia  dei collezionisti della cultura popolare, "sentinelle della memoria", artefici della materica trasmissione della tradizione che, attraverso la loro impresa, si realizza nei musei e nelle raccolte della civiltà contadina.
Description: Relazione tenuta al Convegno di Studi "Comunicare le memorie. Itinerari della conoscenza", Roma, Viterbo 6-8 novembre 2003. Pubblicata con integrazioni su Antropologia Museale.</description>
    <dc:date>2004-10-31T23:00:00Z</dc:date>
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