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    <title>Unitus DSpace</title>
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    <dc:date>2013-05-24T03:51:12Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/2067/867">
    <title>Un operaio di Jaroslavl’, Vasilij Ivanovič Ljulin: per un approccio microstorico alla genesi dello stalinismo</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/867</link>
    <description>Title: Un operaio di Jaroslavl’, Vasilij Ivanovič Ljulin: per un approccio microstorico alla genesi dello stalinismo
Authors: Ferretti, Maria
Abstract: Basandosi su materiali rinvenuti nei principali archivi russi  centrali, nonché negli archivi  locali Jaroslavl’, il saggio ricostruisce la storia di un operaio tessile della maggior fabbrica tessile di Jaroslavl’, Vasilij Ljulin, che, dopo aver difeso la rivoluzione durante la guerra civile, diventa, alla fine degli anni Venti, il leader della protesta dei suoi compagni di lavoro contro l’industrializzazione forzata, finendo i suoi giorni nel Gulag: ne scaturisce una lettura della genesi dello stalinismo centrata sulla conflittualità sociale, e, in particolare, sul rapporto fra gli operai e la dittatura bolscevica. La ricerca è stata presentata in diverse sedi internazionali (Parigi, Smolensk).
Description: Il testo è in corso di traduzione in russo per la rivista Otečestvennye zapiski ed è stato già richiesto per la riproduzione in un volume di saggi sullo stalinismo.</description>
    <dc:date>2006-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/2067/870">
    <title>La storiografia russa dopo il naufragio dell’Urss. Temi e ricerche</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/870</link>
    <description>Title: La storiografia russa dopo il naufragio dell’Urss. Temi e ricerche
Authors: Ferretti, Maria
Abstract: Il saggio ricostruisce i principali filoni della ricerca storiografica che si sono sviluppati in Russia dopo l’apertura degli archivi seguita alla fine dell’Unione Sovietica. Vengono illustrate, in particolare, le ricerche sulla storia russa del XX secolo e, più specificamente, l’epoca staliniana, rimasta fino all’apertura degli archivi complessivamente assai mal conosciuta. Un’attenzione particolare è accordata agli studi e alle ricche produzioni documentarie su due temi che sono stati negli ultimi vent’anni al centro della ricerca:  le repressioni e il Gulag, da una parte, la collettivizzazione dell’agricoltura dall’altra.</description>
    <dc:date>2007-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/2067/871">
    <title>La nostalgie du communisme dans la Russie post-soviétique</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/871</link>
    <description>Title: La nostalgie du communisme dans la Russie post-soviétique
Authors: Ferretti, Maria
Abstract: Il saggio indaga nelle sue diverse manifestazioni un fenomeno che ha cominciato ad affiorare in Russia nella seconda metà degli anni Novanta, quando, con la profonda crisi economica, sociale, politica e di valori provocata  dalla “Grande Riforma” fatta dall’allora presidente El’cin per instaurare da un giorno all’altro il mercato, il mito della Russia zarista, al tempo stesso passato virtuale per dimenticare gli orrori del passato vero e promessa per il futuro, è andato in frantumi, perdendo ogni capacità di fornire un’identità alla società post-comunista in preda al disincanto: è emersa allora la nostalgia per l’epoca sovietica, non certo per l’epoca staliniana, ma per gli anni di Brežnev, che sono del resto gli anni  in cui complessivamente la Russia, pu restando a un livello nettamente inferiore alle società occidentali, aveva raggiunto il maggior benessere diffuso della sua storia.
Description: In corso di stampa anche in italiano per la rivista "Lo Straniero"</description>
    <dc:date>2007-11-30T23:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/2067/868">
    <title>Il silenzio della memoria. La Russia e la rivoluzione del 1905</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/868</link>
    <description>Title: Il silenzio della memoria. La Russia e la rivoluzione del 1905
Authors: Ferretti, Maria
Abstract: Basandosi sulla prolifera riflessione sul passato che ha caratterizzato la Russia negli ultimi vent’anni, il testo spiega le diverse ragioni per cui, in diversi periodi, la rivoluzione del 1905 è stata rimossa dall’immaginario collettivo: la memoria del 1905 è infatti una memoria scomoda per le principali culture politiche che si sono costituite con il naufragio dell’Urss, il liberalismo e il nazionalismo. Per i liberali, la rivoluzione del 1905, con la sua violenta conflittualità sociale e la fragilità delle élites borghesi urbane,  è infatti  il segno del fatto che difficilmente la Russia, lasciata a se stessa, avrebbe effettivamente imboccato il cammino delle “magnifiche sorti e progressive” battuto dalle potenze più avanzate dell’Occidente (economia di mercato e liberalismo); per i nazionalisti, che, fautori di una “via particolare” della Russia nell’umana civiltà , si richiamano agli antichi valori di “autocrazia, ortodossia e spirito popolare”, il 1905,propri perché rompe la visione idilliaca e paternalista dello zar piccolo padre del popolo, è ridotta a un semplice complotto ordito dai nemici della grandeur dell’Impero russo e,in quanto pagina nera della storia, va soltanto dimenticata.</description>
    <dc:date>2005-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/2067/869">
    <title>La memoria spezzata. La Russia e la guerra</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/869</link>
    <description>Title: La memoria spezzata. La Russia e la guerra
Authors: Ferretti, Maria
Abstract: Scopo del saggio è ricostruire le vicissitudini della memoria della guerra in Unione Sovietica, prima, e in Russia, poi, dalla fine del conflitto a oggi, con l’intento di fornire al lettore occidentale uno strumento per capire i diversi usi pubblici a cui il ricordo del conflitto, estremamente vivo nella società, si presta. Si vogliono mostrare, in particolare, le ragioni per cui la memoria della seconda guerra mondiale ha avuto ed ha tuttora, nelle terre russe, una funzione del tutto diversa, nella trasmissione dei valori e nella costruzione delle identità collettive, di quella che ha avuto nei paesi dell’Europa Occidentale. Il punto di partenza è la specificità della memoria russa della guerra, una memoria duplice, ambigua, perché ambivalente era stata, per l’Urss, la vittoria stessa: liberazione del paese e dell’Europa dal giogo nazista in nome dei valori di libertà dell’antifascismo, la vittoria aveva al tempo stesso portato al consolidamento e all’inasprimento della dittatura staliniana in nome della risorta grande potenza della Russia. Dal ricordo della guerra scaturivano quindi due memorie opposte, antitetiche, che veicolavano due sistemi di valori inconciliabili, fondati l’uno sulla libertà e l’altro sull’esaltazione della potenza nazionale: la memoria della guerra vissuta, col suo spirito di libertà che alimentava le speranze di una democratizzazione, e la memoria della vittoria, che celebrava invece lo Stato autoritario. Nel conflitto fra le due memorie, la prima ha finito sempre per soccombere, mentre la seconda ha alimentato, fin dagli anni brežneviani, il nascente nazionalismo, che è diventato, dopo il naufragio dell’’Urss e il disincanto nei confronti dell’Occidente, l’ossatura della nuova ideologia di Stato della Russia post-comunista.
Description: In corso di traduzione in russo per la rivista Rossija XXI</description>
    <dc:date>2006-11-30T23:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/2067/872">
    <title>Storia e memoria</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/872</link>
    <description>Title: Storia e memoria
Authors: Ferretti, Maria
Abstract: La voce redatta per quest’enciclopedia affronta il nesso fra storia e memoria in Unione sovietica a partire dalla rivoluzione. E’ sinteticamente ricostruito il costituirsi della “storia ufficiale” fra gli anni Venti e Trenta, mettendo in luce la funzione che assume il discorso sul passato in quanto fonte principale di legittimazione del potere, e il progressivo stabilirsi di un ferreo controllo sulla memoria della società; in seguito, viene illustrato il processo che, dopo la morte di Stalin (1953) portò a una ricostituzione della memoria collettiva della società sovietica, di cui si è nutrita la volontà di trasformazione radicale della peresrojka di Gorbačev.</description>
    <dc:date>2006-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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