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    <title>Studio della simbiosi tra Aedes albopictus (Skuse) e Wolbachia pipientis in rapporto allo sviluppo di tecniche di lotta basate sulla incompatibilità citoplasmatica</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/1966</link>
    <description>Title: Studio della simbiosi tra Aedes albopictus (Skuse) e Wolbachia pipientis in rapporto allo sviluppo di tecniche di lotta basate sulla incompatibilità citoplasmatica
Authors: Calvitti, Maurizio
Abstract: Aedes (Stegomyia) albopictus (Skuse) (Diptera: Culicidae)&#xD;
(zanzara tigre) è un culicide antropofilo potenzialmente tra i più dannosi per la&#xD;
salute dell’uomo in quanto vettore di diverse malattie virali (arbovirosi). La specie,&#xD;
in continua espansione geografica sia in Europa che in Africa e nelle Americhe, è&#xD;
recentemente salita alla ribalta dell’opinione pubblica per alcuni casi (circa 200),&#xD;
accertati in Emilia Romagna, di Chikungunya, una forma di influenza osteoarticolare&#xD;
di cui l’insetto è vettore.&#xD;
Le tecniche di lotta chimica tradizionali, utilizzate per il controllo di molte&#xD;
specie di zanzare, oltre ai problemi ambientali causati, non hanno riscosso grande&#xD;
successo per alcune di queste, come nel caso di Ae. albopictus, a causa&#xD;
dell’abbondanza e la diversità dei siti riproduttivi presenti anche in aree private&#xD;
non accessibili. Ciò ha portato ad un rinnovato interesse per le strategie di lotta&#xD;
genetica, quali ad esempio la Tecnica dell’Insetto Sterile (SIT). Questa tecnica di&#xD;
lotta autocida si basa su lanci ripetuti nel tempo di maschi sterili allevati. La specie&#xD;
Ae. albopictus è una buona candidata per tale strategia di lotta sulla base delle&#xD;
seguenti caratteristiche biologiche ed ecologiche: - adattabilità ai sistemi di&#xD;
allevamento massale, - monogamia, - bassa capacità di dispersione attiva e limitata&#xD;
a poche centinaia di metri, - distribuzione delle popolazioni prevalentemente&#xD;
urbana con affinità genetica tra le stesse. Tra le tecniche utilizzate per le&#xD;
sterilizzazione, oltre all’irraggiamento, viene presa in esame l’Incompatibilità&#xD;
Citoplasmatica (IC), una barriera riproduttiva post-copula tra individui della stessa&#xD;
specie infettati da diversi ceppi del batterio simbionte Wolbachia. E’ stato&#xD;
dimostrato che la IC può essere utilizzata nelle strategie di lotta autocida, in&#xD;
particolare verso quelle specie “target” che presentano appropriati “patterns”&#xD;
infettivi (coesistenza di popolazioni infette e non infette, presenza di popolazioni&#xD;
infettate con ceppi differenti del batterio). Recentemente le potenzialità di&#xD;
applicazione della IC sono state estese anche a quelle specie che in natura non&#xD;
sono infettate da Wolbachia quali ad esempio Aedes aegypti e Ceratitis capitata.&#xD;
Ciò è stato reso possibile grazie alla realizzazione di linee infettate artificialmente i&#xD;
cui maschi risultano riproduttivamente isolati dalle femmine selvatiche.&#xD;
Recenti studi hanno rilevato in Ae. albopictus la presenza di una doppia&#xD;
infezione omogeneamente distribuita. Obiettivo di questo lavoro, articolato in due&#xD;
fasi principali, è stato valutare la possibilità di utilizzare la IC quale sorgente di&#xD;
sterilità nella lotta autocida contro Ae. albopictus: la prima fase è stata rivolta ad&#xD;
acquisire una maggiore conoscenza delle caratteristiche della simbiosi Wolbachia-&#xD;
Ae. albopictus (pattern di distribuzione dell’infezione, parametri dell’infezione,&#xD;
effetti sui parametri di fitness dell’ospite); la seconda ha riguardato lo sviluppo di&#xD;
metodiche per il trasferimento di ceppi di Wolbachia prelevati da altre specie di&#xD;
insetti (Drosophila melanogaster e Culex pipiens) al fine di realizzare linee di&#xD;
laboratorio incompatibili con le popolazioni naturali.&#xD;
I risultati delle analisi molecolari del profilo di distribuzione dell’infezione&#xD;
di Wolbachia, eseguite su di campioni di popolazioni, provenienti sia dal “range”&#xD;
nativo che da alcune aree Europee di recente colonizzazione, hanno confermato&#xD;
che il pattern di infezione (co-infezione wAlb A e wAlb B) è omogeneo in tutto&#xD;
l’areale di Ae. albopictus. Per quanto riguarda lo studio della simbiosi tra Ae.&#xD;
albopictus e Wolbachia, i dati osservati hanno rilevato che la simbiosi influenza&#xD;
positivamente i parametri di “fitness” delle femmine, in particolare la longevità,&#xD;
mentre l’effetto dell’infezione sulla fecondità e sulla fertilità è risultato&#xD;
decisamente inferiore rispetto a quanto riportato in letteratura. Diversamente da&#xD;
quanto osservato nelle femmine, l’effetto della simbiosi su parametri di fitness dei&#xD;
maschi, è risultato ininfluente sia per quanto riguarda la capacità di sopravvivenza&#xD;
che la competitività sessuale, valutata in termini di competività&#xD;
nell’accoppiamento e della capacità spermatica. Lo studio, poi, delle altre&#xD;
caratteristiche dell’infezione quali la trasmissione verticale e la IC, ha confermato&#xD;
che in Ae. albopictus il batterio viene ereditato per via materna con la massima&#xD;
efficienza (100 % di progenie infetta) e che la induzione di IC è sempre del 100%&#xD;
indipendentemente dall’età del maschio.&#xD;
I risultati ottenuti, avendo confermato l’omogeneità dell’infezione, hanno&#xD;
reso la transinfezione un processo importante per sfruttare la sterilità dei maschi&#xD;
indotta dall’IC. Si è così cercato sia di mettere a punto una metodica di&#xD;
microiniezione embrionale che di selezionare ceppi del batterio più idonei per la&#xD;
transinfezione (wMel prelevato da Drosophila melanogaster e wPip prelevato da&#xD;
Culex pipiens). Dalla valutazione dei parametri delle transinfezioni (fitness adulti&#xD;
transinfettati, induzione IC) è emerso che Ae. albopictus può essere infettato sia&#xD;
con il ceppo di Wolbachia wMel, che con wPip. Poiché le femmine transinfettate&#xD;
hanno evidenziato una bassissima capacità di sopravvivenza, il tentativo di&#xD;
realizzare una nuova linea di Ae. albopictus transinfetatta non ha prodotto i&#xD;
risultati attesi. Tuttavia l’aver osservato che i maschi transinfettati con wPip&#xD;
inducono livelli di IC di poco inferiori al 100% è una buona base di partenza per&#xD;
realizzare linee transinfettate di Ae. albopictus che possano esprimere livelli di IC&#xD;
superiori a quelli sino ad oggi ottenuti con altre transinfezioni.; Aedes albopictus (Skuse) (Asian Tiger Mosquito) is an invasive&#xD;
desease vector, spreading in Europe with some countries heavily colonized&#xD;
(Albania and Italy) and others in the process of colonization (e.g. Croatia, France,&#xD;
Greece, Montenegro, Spain, Switzerland). The spread of Aedes albopictus (Skuse)&#xD;
is continuing also in Africa and America continents.&#xD;
Recently an epidemic of Chikungunya virus, supported by Ae. albopictus,&#xD;
took place in Northern Italy with more than 200 human cases.&#xD;
The control of this species with conventional methods appears particularly&#xD;
difficult mainly due to the large amount of breeding sites available in private areas.&#xD;
The experience conducted until now on community participation showed&#xD;
unsatisfactory results and consequently Ae. albopictus gained the role of main&#xD;
mosquito pest in most of the urban areas of the peninsula.&#xD;
Because of its recent introduction, the urban-related distribution, the low&#xD;
active dispersal potential, this species has been considered a suitable target for&#xD;
Sterile Insect Technique application, a suppression strategy that employs releases&#xD;
of sterile males.&#xD;
Previous studies have demonstrated that cytoplasmic incompatibility (CI), a&#xD;
form of sterility induced by the intracellular bacterium Wolbachia, can be used,&#xD;
instead of insect radiosterilization, as a mean for suppression strategies against&#xD;
target species with appropriate patterns of infection (coexistence of infected and&#xD;
uninfected populations, presence of populations harbourig different strains of&#xD;
Wolbachia). Application of this approach to a wider range of target species has&#xD;
been restricted by the lack of favourable patterns of infection as occurs in Ae.&#xD;
Albopictus reported to be uniformly infected with two Wolbachia strains.&#xD;
More recently, significant advances in microinjection methodology made it&#xD;
possible to transfer Wolbachia infection over genus barrier into not naturally&#xD;
infected hosts. Transinfection experiments based on the use of infected cytoplasm&#xD;
from early embryos resulted in the establishment of isofemale lines carrying a new&#xD;
Wolbachia infection in Aedes aegypti and Ceratitis capitata expressing complete&#xD;
CI. In this way, the potential role of Wolbachia induced CI in pest control resulted&#xD;
increased.&#xD;
In this work we studied the symbiosis between Ae. albopictus and&#xD;
Wolbachia in order to ascertain the role of Wolbachia-induced CI as a potential&#xD;
tool for Ae. albopictus genetic control.&#xD;
In the first part of the work, we investigated the pattern of distribution of&#xD;
Wolbachia in Ae. albopictus and the effects of infection on adult fitness.&#xD;
Furthermore we characterized some key parameters of the symbiosis such fidelity&#xD;
of maternal transmission and CI level. In the second part of the work, our main&#xD;
purpose was to generate a new incompatible infection in Ae. albopictus for genetic&#xD;
control.&#xD;
From the analysis of the pattern of distribution of Wolbachia, we found that&#xD;
Ae. albopictus is uniformly superinfected with two Wolbachia types (wAlb A and&#xD;
wAlb B). This means that it is not possible to identify natural incompatible strains&#xD;
in this mosquito species and that artificially generated incompatible infection is&#xD;
required.&#xD;
Results from the study of the effects caused by the infection on adult fitness&#xD;
allowed to associate an increase in survival capacity of females with the presence&#xD;
of Wolbachia. Differently from data reported in literature, we found that the effect&#xD;
of symbiosis on fertility and fecundity was not statistically significant.&#xD;
By comparing infected and uninfected males we ascertained that Wolbachia&#xD;
infection did not affect male longevity, mating competitiveness and sperm&#xD;
capacity.&#xD;
Results from the study of maternal transmission of infection and CI&#xD;
confirmed previous data reported in literature. Maternal transmission efficiency&#xD;
and CI were found at 100%. We confirmed that the multiple Wolbachia infections&#xD;
which naturally occur in Ae. albopictus make this mosquito a useful system in&#xD;
which to study the potential application of CI in insect pest control.&#xD;
In the second part of the work, we developed a methodology to accomplish&#xD;
the transfer of Wolbachia, via embryonic microinjection. We have evaluated the&#xD;
supportive host background, the adaptation and the induction of CI, when&#xD;
transferring in Ae. albopictus new Wolbachia strains from other infected species&#xD;
(wMel from Drosophila melanogaster and wPip from Culex pipiens). We found&#xD;
that Ae. albopictus can be artificially infected with both wMel and wPip strains. In&#xD;
particular, transfected wPip males resulted incompatible when crossed with&#xD;
uninfected females (egg mortality nearly 100%). Because transfected females were&#xD;
not able to survive enough for reproduction, it was not possible to establish&#xD;
transfected lines. Although these results are preliminar, they provide relevant&#xD;
information on the possibility to obtain transfected lines of Ae. albopictus showing&#xD;
a higher CI level than observed in transfected lines produced until now.
Description: Dottorato di ricerca in Ecologia e gestione delle risorse biologiche</description>
    <dc:date>2008-03-06T23:00:00Z</dc:date>
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