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    <dc:date>2013-05-25T08:52:54Z</dc:date>
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    <title>Caratterizzazione funzionale della comunità macrobentonica dei fiumi della Tuscia e analisi delle relazioni con le variabili abiotiche a diversa scala spaziale</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2067/1128</link>
    <description>Title: Caratterizzazione funzionale della comunità macrobentonica dei fiumi della Tuscia e analisi delle relazioni con le variabili abiotiche a diversa scala spaziale
Authors: Barile, Mariachiara
Abstract: In ecologia uno degli strumenti maggiormente utilizzati nella valutazione dello stato di salute degli&#xD;
ecosistemi è lo studio a livello di comunità poiché queste ultime integrano e riflettono le condizioni&#xD;
ambientali nel tempo. La comunità macrobentonica dei corsi d’acqua per le sue caratteristiche di&#xD;
residenza, relativa facilità di studio e diversificazione in termini di sensibilità ai diversi fattori di stress&#xD;
degli organismi che la compongono, è da sempre quella più ampiamente utilizzata nella valutazione&#xD;
della qualità ambientale. In questa ricerca si è affrontato lo studio della struttura funzionale della&#xD;
comunità macrobentonica attraverso l’analisi dei trait, approccio sviluppatosi in tempi relativamente&#xD;
recenti a partire dal lavoro di un gruppo di ricercatori francesi (Tachet et al.). Questi ultimi hanno&#xD;
descritto 22 trait ovvero caratteristiche autoecologiche dei taxa utilizzate nel definire alcuni attributi&#xD;
biologici ed ecologici degli organismi per la caratterizzazione funzionale delle comunità&#xD;
macrobentoniche. Ogni trait comprende diverse modalità, per ciascuna delle quali viene attribuito ai&#xD;
taxa un grado di affinità.&#xD;
Nonostante diversi studi abbiano approfondito lo studio della caratterizzazione funzionale delle&#xD;
comunità macrobentoniche nelle zone temperate, l’approccio funzionale allo studio della comunità&#xD;
macrobentonica del territorio italiano risulta ancora poco sviluppato e limitato finora ai biotopi lagunari&#xD;
ed alle piccole raccolte di acque lentiche. Al fine di indagare l’adattamento delle caratteristiche&#xD;
autoecologiche della comunità macrobentonica al gradiente di variabilità spazio-temporale, in questa&#xD;
tesi è stata rivolta particolare attenzione all’analisi della distribuzione dei differenti aspetti ecologicofunzionali&#xD;
della comunità (strategia riproduttiva, organizzazione trofica, modalità di locomozione, etc.)&#xD;
tenendo in considerazione l’influenza della scala di osservazione, da quella di bacino a quella di&#xD;
microhabitat. Parallelamente all’analisi funzionale è stata inoltre condotta un’analisi tassonomica e&#xD;
strutturale, indagata mediante l’utilizzo di alcuni indici “storici” (indice di diversità di Shannon-Wiener,&#xD;
ASPT, Log10 (sel_EPTD+1) e di un nuovo indice di natura multimetrica, lo STAR_ICM_i, messo a&#xD;
punto in funzione dell’implementazione della Direttiva Europea sulle Acque (WFD 2000/60/EC) e della&#xD;
valutazione dello stato ecologico dei corsi d’acqua.&#xD;
In particolare in questa tesi ci si è proposti di:&#xD;
• caratterizzare i siti studiati dal punto di vista abiotico dalla scala di bacino a quella di&#xD;
microhabitat. Per questo sono stati applicati metodi specifici per i diversi parametri che possono&#xD;
avere influenza sulle comunità bentoniche (Land Use Index: per la quantificazione della&#xD;
naturalità di uso del territorio a scala di bacino; metodo CARAVAGGIO: per la valutazione&#xD;
dello stato idromorfologico del tratto fluviale (500 metri); parametri di qualità chimico-fisica&#xD;
dell’acqua misurati in situ; misure relative all’habitat fisico a scala di microhabitat);&#xD;
• identificare gli habitat (costituiti in questo caso dai diversi tipi di substrato, biotici e abiotici)&#xD;
maggiormente sensibili alle alterazioni agenti a scala spaziale superiore, ovvero alle diverse&#xD;
forme di uso del suolo e alle alterazioni idromorfologiche;&#xD;
• valutare quali sono le principali pressioni di origine antropica a determinare differenze fra le&#xD;
comunità osservate e riconoscere a quale scala spaziale esse operino;&#xD;
• valutare le variazioni significative a livello di struttura di comunità e nei trait profile legate&#xD;
esclusivamente alla presenza di diversi tipi di habitat (in questo caso rappresentati dai diversi&#xD;
tipi di substrato) eliminando le fonti di variazione a carico della mera qualità chimico-fisica&#xD;
dell’acqua;&#xD;
• evidenziare in che modo l’ampio spettro delle pressioni agenti a diversa scala spazio-temporale&#xD;
influenza i diversi aspetti, strutturali e funzionali, della comunità.&#xD;
Lo svolgimento della presente ricerca ha reso possibile ampliare la comprensione di alcuni aspetti&#xD;
ecologico-funzionali scarsamente indagati in questa tipologia fluviale, oltre che una prima&#xD;
comparazione dei risultati ottenibili dai diversi approcci anche dal punto di vista della loro differente&#xD;
capacità di discernere gli impatti di origine antropica alle differenti scale spaziali indagate.; Recent approach to study freshwater ecosystem is to compare community structure with functional profile, based on&#xD;
bio- and eco-logical traits, to discriminate multiple-scale environmental factors.&#xD;
Thus, our perception of the relative importance of patterns and processes strongly depends on the scale of observations.&#xD;
Because the relevant scales of variation are typically unknown a priori, spatial patterns in assemblage structure and the&#xD;
organisms’ distributions should be studied across a wide range of spatial scales. In addition to being of basic ecological&#xD;
interest, understanding the scale dependency of natural phenomena is a prerequisite for effective environmental&#xD;
monitoring and management.&#xD;
Stream condition is a joint product of factors operating at multiple hierarchical scales, and conditions at lower levels are&#xD;
typically constrained by higher-level factors. At broad scales, geologic and climatic factors are the main determinants of&#xD;
stream habitat characteristics, and macroinvertebrate assemblages often show correspondence to such large-scale factors&#xD;
across ecoregions or other regional delineations. However, within-region variation in geology, land use, and water&#xD;
chemistry could override the influence of regional factors, and some studies have shown that catchment- scale&#xD;
characteristics are more useful than regional factors in predicting stream macroinvertebrate and fish assemblage&#xD;
structure.&#xD;
We selected thirteen sites covering the whole quality range present in the geographic area (Lazio Region, Province of&#xD;
Viterbo, Italy) from ‘reference sites’ to impacted ones. All sites were chosen to be representative of a single river type&#xD;
(small-sized, volcanic-siliceous, 100-400 m. a.s.l.) consistent with the Water Framework Directive WFD 2000/60/CE&#xD;
requirements.&#xD;
The collection of macroinvertebrates and environmental data was conducted during three sampling seasons in&#xD;
2006/2007. Macroinvertebrates were sampled quantitatively, in specific mesohabitat, following a multi-habitat scheme&#xD;
according to the AQEM and STAR protocols.&#xD;
The aims of this study were:&#xD;
- to improve knowledge of invertebrates community in volcanic streams;&#xD;
- to test the effectiveness of these different approaches in detective different types of human impacts at three&#xD;
levels of spatial resolution (from local habitat to catchment).&#xD;
The variability of 95 categories among 17 bio-ecological traits was described using a fuzzy-coding method. Multivariate&#xD;
analysis and correlations were applied both on taxonomical and on traits dataset to elucidate patterns in abundance and&#xD;
community composition and to order communities along gradients of environmental variables. The results indicated that&#xD;
these two approaches could be useful to detect different types of human impact at different scales. Both species and&#xD;
traits compositions were correlated with nutrient and physico-chemical variables. Compared to taxonomic structure, the&#xD;
community profile based on bio-ecological traits appeared to be better related to meso and local scale (pool versus riffle&#xD;
areas and microhabitat parameters) and less to factors acting at broader-scale (reach and catchment).
Description: Dottorato di ricerca in Ecologia e gestione delle risorse biologiche</description>
    <dc:date>2010-03-14T23:00:00Z</dc:date>
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