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  <subtitle>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</subtitle>
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  <updated>2013-05-25T18:56:21Z</updated>
  <dc:date>2013-05-25T18:56:21Z</dc:date>
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    <title>DINAMICA DI COORTI DI HELICOVERPA ARMIGERA (HÜB.) ALIMENTATE CON POMODORO TRANSGENICO</title>
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      <name>Speranza, Stefano</name>
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    <id>http://hdl.handle.net/2067/1250</id>
    <updated>2011-03-04T01:30:41Z</updated>
    <published>2001-12-31T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: DINAMICA DI COORTI DI HELICOVERPA ARMIGERA (HÜB.) ALIMENTATE CON POMODORO TRANSGENICO
Authors: Speranza, Stefano; Dattilo, A.M.; Carlini, Laura; Severini, Maurizio; Pucci, Claudio
Abstract: From the eggs laid on the same day by lepidopteron noctuid Helicoverpa armigera (Hüb.) females, three cohorts were formed. These were bred in a climatic chamber under the same temperature conditions (T = 27°C ± 1°C) and photoperiod (18 hours of light and 6 hours of darkness) and in different feeding conditions. The first cohort was fed with transgenic tomato leaves (Lycopersicum esculentum L.) for the KTI3 genes (a soy gene that codifies for a Kunitz type tryptic inhibitor), the second with transgenic tomato leaves for the AtCys genes (a Arabidopsis thaliana gene, codifying for a cystatinic inhibitor) and the thrid with non transgenic tomato leaves (control). Three new second generation cohorts were formed with the newborn of first generation adults and bred, until the adult stage, under the same laboratory conditions. The experiment was repeated twice. A comparison between the times that the three first and second generation cohorts reached their different lifestyle stages did not show significant differences (P&lt;0.25); this leads us to exclude the possible sub-lethal effects for the H. armigera cohorts fed with both the transgenic diets. This innovative research of the valuation of the sub-lethal effects of the exogenous molecules in transgenic plants increases the knowledge of the new plant-phytophagan interactions that will occur in nature after the controlled release of the new phytophagan-resistant plants.</summary>
    <dc:date>2001-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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    <title>Modello previsionale del rischio di attacco del punteruolo rosso delle palme (Rhynchophorus ferrugineus) nel Lazio: ipotesi di lavoro.</title>
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      <name>Speranza, Stefano</name>
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    <updated>2011-03-11T01:30:27Z</updated>
    <published>2007-02-28T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Modello previsionale del rischio di attacco del punteruolo rosso delle palme (Rhynchophorus ferrugineus) nel Lazio: ipotesi di lavoro.
Authors: Speranza, Stefano; Alilla, Roberta; Pesolillo, Simone; Severini, Maurizio
Abstract: In questo lavoro si propone di mettere a punto un  modello di diagnosi e previsione del rischio di attacco delle popolazioni di R. ferrugineus nel Lazio che possa fornire il supporto  adeguato per la gestione degli interventi fitoiatrici in relazione alla presenza ed alla diffusione nel territorio del puntuerolo rosso delle palme.</summary>
    <dc:date>2007-02-28T23:00:00Z</dc:date>
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    <title>Applicazione del modello a ritardo variabile per la simulazione della fenologia degli stadi preimmaginali del balanino del castagno Curculio propinquus (Desbr.)(Coleoptera, Curculionidae)</title>
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      <name>Speranza, Stefano</name>
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      <name>Alilla, Roberta</name>
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      <name>Pesolillo, Simone</name>
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      <name>Stacchiotti, Manuela</name>
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      <name>Severini, Maurizio</name>
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    <id>http://hdl.handle.net/2067/1277</id>
    <updated>2011-03-11T01:30:27Z</updated>
    <published>2007-02-28T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Applicazione del modello a ritardo variabile per la simulazione della fenologia degli stadi preimmaginali del balanino del castagno Curculio propinquus (Desbr.)(Coleoptera, Curculionidae)
Authors: Speranza, Stefano; Alilla, Roberta; Pesolillo, Simone; Stacchiotti, Manuela; Paparatti, Bruno; Severini, Maurizio
Abstract: La castanicoltura nel Centro Italia si trova ad affrontare rilevanti perdite di produzione a causa, in particolare, dei danni provocati dagli attacchi di due specie di balanino (Curculio elephas e Curculio propinquus). Nel 2004 nell’area dei Monti Cimini (VT) è iniziata una campagna di campionamenti settimanali del balanino nel periodo agosto-ottobre in castagneti da frutto infestati, non trattati, allo scopo di costruire un modello di simulazione della dinamica di popolazione dell’insetto. In questa sede saranno trattati i risultati preliminari riguardanti la simulazione della fenologia degli stadi preimmaginali dell’insetto, eseguita mediante il Modello a Ritardo Variabile (MRV).</summary>
    <dc:date>2007-02-28T23:00:00Z</dc:date>
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    <title>Simulazione dello sviluppo fenologico del coleottero Chrysomela populi L. mediante il modello a ritardo distribuito: studio di fattibilità</title>
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      <name>Speranza, Stefano</name>
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      <name>Pesolillo, Simone</name>
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    <id>http://hdl.handle.net/2067/2253</id>
    <updated>2012-01-27T00:06:07Z</updated>
    <published>2003-12-31T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Simulazione dello sviluppo fenologico del coleottero Chrysomela populi L. mediante il modello a ritardo distribuito: studio di fattibilità
Authors: Speranza, Stefano; Alilla, Roberta; Pesolillo, Simone; Severini, Maurizio
Abstract: In ambito forestale gli insetti defogliatori sono tra i principali artefici del deperimento delle aree boschive, la Chrysomela populi L. è il principale defogliatore del pioppo potendo determinare gravi danni alle piante di giovane età. L’effetto dell’insetto si esplica in un danno diretto ed in uno indiretto; il primo consiste nella riduzione della capacità fotosintetica della pianta, il secondo in quella delle scorte energetiche mobilitate dalla pianta per lo sviluppo di nuove foglie.&#xD;
Uno dei principali scopi del progetto europeo EUROFACE, è di individuare le possibili variazioni della fenologia del pioppo nelle condizioni previste di incremento dei valori della CO2 atmosferica. In questo ambito, si è sviluppato l’interesse per lo studio della dinamica di popolazione di C. populi in relazione alla fenologia del pioppo in condizioni di aumento della concentrazione di CO2. La fattibilità di un tale studio è stata affrontata tramite l’applicazione di un modello di simulazione della fenologia dell’insetto basato sulla teoria dei ritardi distribuiti. Il modello, ‘Distributed Delay Model’- DDM (Manetsch, 1976), è in grado di simulare il passaggio degli individui di una popolazione attraverso gli stadi del loro ciclo vitale (sviluppo fenologico), osservando che gli individui che entrano contemporaneamente in un dato stadio di sviluppo (coorte), ne escono distribuiti nel tempo (sviluppo stocastico). Nella formulazione a temperatura variabile ′Time Varying Delay′- TVD, l’inserimento della temperatura dell’ambiente in cui vive l’insetto consente di simulare la dinamica della popolazione anche in campo. I dati che influenzano significativamente la stima dei parametri biologici e climatici necessari per la formulazione del modello, sono stati desunti in letteratura e successivamente utilizzati per la simulazione dello sviluppo fenologico del crisomelide.</summary>
    <dc:date>2003-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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    <title>Per una precisa definizione degli stadi larvali del Curculio propinquus (Desbr.) fitofago chiave del castagno nel comprensorio castanicolo dei Monti Cimini (Viterbo)</title>
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      <name>Speranza, Stefano</name>
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      <name>Paparatti, Bruno</name>
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      <name>Stacchiotti, Manuela</name>
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      <name>Alilla, Roberta</name>
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      <name>Severini, Maurizio</name>
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    <id>http://hdl.handle.net/2067/2318</id>
    <updated>2012-08-23T23:05:40Z</updated>
    <published>2006-12-31T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Per una precisa definizione degli stadi larvali del Curculio propinquus (Desbr.) fitofago chiave del castagno nel comprensorio castanicolo dei Monti Cimini (Viterbo)
Authors: Speranza, Stefano; Paparatti, Bruno; Stacchiotti, Manuela; Alilla, Roberta; Severini, Maurizio
Abstract: Nel viterbese si è osservato negli ultimi decenni, un crescente interesse nei confronti della castanicoltura. I fitofagi che infestano il castagno sono numerosi e possono produrre danni a foglie, frutti e legno. Consistenti infestazioni si hanno da parte dei due coleotteri curculionidi, comunemente noti come “Balanini delle castagne” (Curculio elephas (Gyll.) e C. propinquus (Desbr.)), di alcuni lepidotteri tortricidi (Pammene fasciana (L.), Cydia fagiglandana (Zeller), e Cydia splendana (Hb.) e recentemente dal cinipide galligeno Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu. L’attività dei due coleotteri può compromettere, in alcune annate, fino al 90% del raccolto. Nei castagneti dei Monti Cimini, le popolazioni di balanini sono costituite per il 95% da C. propinquus, e solo per il 5% da C. elephas. Gli adulti di queste due specie sfarfallano dal terreno generalmente nel mese di agosto e si portano sulle chiome delle piante ospiti, dove avviene l’accoppiamento e l’ovideposizione. La larva è tipicamente carpofaga e svolge l’intero ciclo preimmaginale all’interno della castagna in accrescimento. Al termine dello sviluppo, la larva fuoriesce dai frutti praticando un tipico foro nel pericarpo e si lascia cadere al suolo, dove si interra costruendosi una celletta in cui sverna e permane fino all’estate successiva. Per l’eccessivo uso di principi attivi insetticidi, da alcuni anni il Dipartimento di Protezione delle Piante ha intrapreso studi sulla bioetologia ed il controllo di questi insetti. Recentemente inoltre, in collaborazione con il Dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile dell’Università degli Studi della Tuscia, ha intrapreso studi di morfometria larvale del C. propinquus allo scopo di individuare con esattezza lo stadio larvale. Le osservazioni sono state effettuate nell’anno 2005, in un castagneto da frutto, non trattato, infestato da C. propinquus, situato nel Comune di Carbognano (VT). Dalla chioma delle piante sperimentali sono stati raccolti, con cadenza settimanale, 50 ricci allo scopo di determinare lo stadio infestante. Le castagne in accrescimento, contenute nei ricci sono state analizzate e dissezionate in laboratorio, prelevando le larve presenti. La capsula cefalica delle suddette larve è stata misurata allo stereomicroscopio per mezzo di un micrometro oculare. L’analisi statistica ha consentito di individuare con precisione i diversi stadi larvali infestanti le castagne.</summary>
    <dc:date>2006-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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