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  <updated>2013-05-25T22:28:17Z</updated>
  <dc:date>2013-05-25T22:28:17Z</dc:date>
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    <title>Definizione dello status di rischio e conservazione di Pteridofite minacciate: Ophioglossum azoricum C. Presl., Ophioglossum vulgatum L., Osmunda regalis L. e Dryopteris tyrrhena Fraser‐Jenk. &amp; Reichst</title>
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      <name>Magrini, Sara</name>
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    <updated>2011-03-04T11:59:57Z</updated>
    <published>2010-03-29T22:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Definizione dello status di rischio e conservazione di Pteridofite minacciate: Ophioglossum azoricum C. Presl., Ophioglossum vulgatum L., Osmunda regalis L. e Dryopteris tyrrhena Fraser‐Jenk. &amp; Reichst
Authors: Magrini, Sara
Abstract: La presente ricerca, svolta presso la Banca del Germoplasma della Tuscia è finalizzata al raggiungimento di efficaci azioni di protezione di un gruppo eterogeneo di Pteridofite a rischio di estinzione della flora italiana: Ophioglossum azoricum C. Presl., Ophioglossum vulgatum L., Osmunda regalis L. e Dryopteris tyrrhena Fraser‐Jenk. &amp; Reichst. Per la ricerca è stato scelto un approccio multidisciplinare che ha affrontato la tematica complessa della conservazione della biodiversità pteridofitica da diversi punti di&#xD;
vista (tassonomia, biologia della riproduzione, ecologia, distribuzione, stato di rischio), così da ottenere&#xD;
un quadro di conoscenze completo e aggiornato delle specie oggetto di studio, indispensabile per l’individuazione delle situazioni critiche e per avviare interventi mirati di conservazione in situ ed ex situ.&#xD;
Presso la Banca del Germoplasma della Tuscia sono conservate spore per la conservazione a lungo termine. Tutte le specie scelte sono state riprodotte in vitro per ottenere sporofiti da conservare ex situ&#xD;
in vivo e studiarne il ciclo riproduttivo così da poterne valutare potenzialità o criticità dal punto di vista&#xD;
conservazionistico. Inoltre, è stata verificata la possibilità di utilizzare spore raccolte da exsiccata così da&#xD;
ottenere piante per eventuali reintroduzioni, utilizzando germoplasma autoctono e senza intaccare le&#xD;
già esigue popolazioni: per la prima volta è stata riprodotta una specie con spore clorofilliane, Osmunda regalis, dopo 5 anni di conservazione in erbario, e Dryopteris tyrrhena dopo 21‐31 anni.&#xD;
La conservazione ex situ delle spore di Osmunda regalis ha fornito risultati di grande valore per la definizione di un protocollo per la conservazione a lungo termine per le spore clorofilliane in banche del germoplasma. Per la risoluzione delle criticità tassonomiche evidenziate nel genere Ophioglossum è stata sperimentata&#xD;
la possibilità di affiancare agli studi tradizionali, un metodo moderno come la morfometria geometrica che è ancora poco usato in campo botanico e che non era mai stato applicato prima d’ora allo studio di&#xD;
Pteridofite.&#xD;
Tramite la procedura di assessment IUCN è stato assegnato a Dryopteris tyrrhena lo status di rischio Endangered [EN] secondo le categorie ed i criteri IUCN 3.1, sia a livello globale che a livello regionale, in&#xD;
Italia.; This research, developed at the Bank of Germplasm of Tuscia, aims effective protection actions of some threatened Pteridophytes of the Italian flora: Ophioglossum azoricum C. Presl., Ophioglossum vulgatum L., Osmunda regalis L., and Dryopteris tyrrhena Fraser‐Jenk. &amp; Reichst. A multidisciplinary approach was chosen to study the conservation of pteridophytic biodiversity from different points of view (taxonomy,&#xD;
reproductive biology, ecology, distribution, statements) in order to obtain a complete and updated knowledge of the species, which is essential for the identification of critical situations and to project conservation actions.&#xD;
Spores of all the species are long‐term preserved in the Tuscia Germplasm Bank. All the species were propagated in vitro to produce sporophytes for ex situ conservation, and to study their reproductive cycle, to assess potentiality or criticism for their conservation. Furthermore, it was verified the possibility of using spores collected from exsiccata in order to obtain plants for eventual reintroductions,&#xD;
using indigenous germplasm, and without affecting the wild populations: for the first time, a species with chlorophyllous spores, Osmunda regalis, has been reproduced after 5 years of storage in herbarium, and Dryopteris tyrrhena after 21‐31 years.&#xD;
Ex situ conservation of spores of Osmunda regalis has provided results of great value for defining a&#xD;
protocol for long‐term preservation of chlorophyllous spores in germplasm banks.&#xD;
The possibility to combine traditional studies with a modern method, such as geometric morphometry has been tested for the resolution of taxonomic criticism highlighted in the genus Ophioglossum.&#xD;
Using the IUCN assessment procedure has been assigned the status of risk Endangered [EN] to&#xD;
Dryopteris tyrrhena, according to the IUCN categories and criteria version 3.1, both globally and regionally, in Italy. Per la risoluzione delle criticità tassonomiche evidenziate nel genere Ophioglossum è stata sperimentata la possibilità di affiancare agli studi tradizionali, un metodo moderno come la morfometria geometrica che è ancora poco usato in campo botanico e che non era mai stato applicato prima d’ora allo studio di Pteridofite.&#xD;
Tramite la procedura di assessment IUCN è stato assegnato a Dryopteris tyrrhena lo status di rischio Endangered [EN] secondo le categorie ed i criteri IUCN 3.1, sia a livello globale che a livello regionale, in Italia.
Description: Dottorato di ricerca in Ecologia forestale</summary>
    <dc:date>2010-03-29T22:00:00Z</dc:date>
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