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  <title>DSpace Community:</title>
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  <id>http://hdl.handle.net/2067/1149</id>
  <updated>2013-05-26T06:36:04Z</updated>
  <dc:date>2013-05-26T06:36:04Z</dc:date>
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    <title>L’innovazione si fa impresa: gli spin-off accademici</title>
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      <name>Piccarozzi, Michela</name>
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      <name>Silvestri, Cecilia</name>
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    <id>http://hdl.handle.net/2067/2341</id>
    <updated>2013-02-06T11:07:00Z</updated>
    <published>2011-12-31T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: L’innovazione si fa impresa: gli spin-off accademici
Authors: Piccarozzi, Michela; Silvestri, Cecilia
Abstract: La società industriale è ormai orientata verso un sistema economico basato sull’informazione e sulla conoscenza, tanto che il successo risulta sempre più legato all’innovazione ed al trasferimento tecnologico, leve strategiche per lo sviluppo dell’economia.&#xD;
La consapevolezza di questa knowledge economy contribuisce ogni giorno alla nascita di legami sempre più stretti tra la ricerca ed il mondo produttivo – imprenditoriale proprio per portare sinergicamente a concretizzare i risultati di quello che giornalmente viene svolto nelle Università. Queste sinergie hanno portato negli ultimi anni a focalizzare l’attenzione sul fenomeno, non ancora molto conosciuto ed analizzato dalla letteratura, degli spin-off accademici.&#xD;
Nel momento in cui l’organizzazione di riferimento è una Università, ed i soggetti che si distaccano per dar vita ad un’impresa sono ricercatori, professori, studenti o ancora personale amministrativo con lo scopo di mettere in pratica o di sfruttare commercialmente i risultati delle loro ricerche, in questo caso si può parlare di spin-off accademici.</summary>
    <dc:date>2011-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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    <title>Innovazione e strumenti per la qualità nella catena di fornitura dei farmaci</title>
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      <name>Mosconi, Enrico Maria</name>
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    <updated>2013-01-18T00:05:05Z</updated>
    <published>2006-02-28T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Innovazione e strumenti per la qualità nella catena di fornitura dei farmaci
Authors: Mosconi, Enrico Maria
Abstract: In campo farmaceutico la qualità assume un ruolo ed una rilevanza difficilmente comparabile con quella che si raggiunge in altri settori dell'industria. Scopo del lavoro è quello di analizzare i diversi aspetti della tracciabilità lungo la catena distributiva nell'ambito della filiera del farmaco al fine di evidenziare il valore per l'impresa.</summary>
    <dc:date>2006-02-28T23:00:00Z</dc:date>
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    <title>Finanza derivata ed enti locali italiani</title>
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      <name>Oldani, Chiara</name>
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    <updated>2012-06-28T23:05:13Z</updated>
    <published>2011-12-31T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Finanza derivata ed enti locali italiani
Authors: Oldani, Chiara
Abstract: Gli enti locali italiani a partire dal 2001 hanno la possibilità di sottoscrivere contratti finanziari derivati per gestire il loro indebitamento. Ciò avviene in un ambiente legislativo inadatto a tutelare la stabilità dei rapporti economici.
Description: Si tratta della Voce già pubblicata nel 2011 in Bankpedia alla seguente url:&#xD;
http://www.bankpedia.org/index.php/it/101-italian/f/20140-finanza-derivata-ed-enti-locali-italiani-enciclopedia</summary>
    <dc:date>2011-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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    <title>La minoranza al potere? Società quotate e 'secondo azionista' in CdA</title>
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      <name>Di Toro, Pierre</name>
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    <updated>2012-03-23T00:05:11Z</updated>
    <published>2011-12-31T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: La minoranza al potere? Società quotate e 'secondo azionista' in CdA
Authors: Di Toro, Pierre
Abstract: Il ruolo delle minoranze azionarie nel governo delle società di capitali italiane ha tradizionalmente appassionato i commentatori scientifici e giornalistici, soprattutto alla luce della storica assenza di opportunità a riguardo (cfr. § 1): le «soluzioni» che a tal fine propone la dottrina e la prassi (nostrane ed internazionali) sono varie (§ 2, 3 e 4), ma - solo tardivamente - la normativa nazionale ha fatto la sua scelta (§ 5). Ne è scaturita tuttavia, più che una rappresentatività d’interessi diffusi, un’opportunità sfruttata da un «secondo azionista di riferimento privato» (§ 6), con rischi di collusioni implicite tra azionisti «forti» (§ 7); il tutto in un sistema ineditamente complesso (§ 8 e 9) e dall’esito ultimo forse discutibile (§ 10)</summary>
    <dc:date>2011-12-31T23:00:00Z</dc:date>
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